Come scegliere ed addestrare un cavallo
di: Maria_Cristina
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Avvicinarsi al mondo dell’equitazione può essere un’esperienza veramente stimolante. Infatti il rapporto col cavallo sa regalare sensazioni impagabili.
Il passo successivo può però anche avvicinarsi ancor di più alla comprensione del cavallo. Si può infatti provare ad addestrare un animale da soli, o meglio sotto la supervisione di un addestratore esperto.
Addestrando infatti un cavallo da soli impareremo a capirne in modo approfondito il carattere, ma soprattutto lo indirizzeremo secondo le nostre preferenze specifiche. Per addestrare un cavallo esistono una serie di meccanismi che si possono utilizzare, scegliendo se utilizzarne uno solo o tutti, a seconda delle evenienze e di cosa vogliamo insegnare al cavallo.
I principali meccanismi sono il rinforzo, la punizione, e la pressione.
Un esempio classico di rinforzo è lo zuccherino dato al cavallo al compimento del compito che noi vogliamo che faccia.
La punizione è invece il classico colpo di frusta per far capire al cavallo che sta sbagliando o non sta facendo quello che desideriamo.
La pressione è invece dare uno stimolo fastidioso al cavallo, fino a che non compie ciò che vogliamo. Questi sono i meccanismi alla base dell’addestramento.
Spesso però non ci si avvicina al mondo dell’equitazione perché mantenere un cavallo è estremamente costoso. Ciò è vero, ma non è sempre necessario doversi accollare il mantenimento di un animale.
In quasi tutti i centri ippici esistono infatti animali su cui poter prendere lezioni a modico prezzo. E non si tratta certo di un ripiego, in quanto la relazione che si riesce a stringere con questi animali è quasi pari a quella che si stringe con un animale di proprietà.
Certo non sarà la stessa cosa, ma permette di avvicinarsi al cavallo senza dover affrontare grandi spese, sapendo scegliere la scuderia più adatta.
Questa via è sempre la via consigliata quando ci si avvicina al mondo del cavallo, anche quando il nostro obiettivo è comprare un animale.
Il motivo è che in questo modo se la nostra è una passione solo passeggera eviteremo sia di sobbarcarci inutili spese, sia di far sentire il cavallo trascurato.
Bastano quindi così poche centinaia di euro per l’attrezzatura e possiamo dirci tutti cavallerizzi.
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Maria Cristina ZaninFonte: Article-Marketing.it
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