Irrigazione di precisione: strumenti di controllo
di: microirrigo
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Per comprendere la necessità dei controlli strumentali quando si desidera agire secondo i principi dell'irrigazione di precisione, è necessario conoscere i meccanismi di base che regolano la fisiologia dei vegetali.
A noi piace definire questo complesso di meccanismi naturali come "Intelligenza Verde" per significare che le piante possiedono tutta una serie di sistemi integrati di adattamento all'ambiente in cui si trovano, vista la loro condizione statica senza avere la possibilità di traslocare per cercare un luogo più confortevole dove vivere.
La natura le ha dotate di sensori molto efficienti, attivi e modulati in tempo reale senza soluzione di continuità, talmente sensibili e veloci che, per quanto sofisticati siano gli strumenti costruiti dall'uomo, difficilmente saranno riproducibili.
Il meccanismo che regola la permeabilità della membrana osmotica delle radici è strettamente collegato e integrato con il pari meccanismo che regola l'apertura degli stomi, e quindi la capacità di assorbire delle radici è strettamente collegata alla capacità di traspirazione delle foglie.
L' apertura e chiusura degli stomi è regolata automaticamente da: intensità luminosa, temperatura, umidità relativa dell'aria, dalla pressione atmosferica, dalla presenza di vento e dalla sua intensità, dalla pioggia, dalla qualità dell'aria, e probabilmente da altro ancora che non conosciamo.
La permeabilità della membrana osmotica è condizionata da: temperatura del terreno,disponibilità e facilità di assorbimento dell' acqua, presenza di Sali minerali utili e non, quantità e qualità dell'aria contenuta dal terreno, vita biologica e processi organici di trasformazione della sostanza organica e della componente inorganica del suolo in nutrienti e quant'altro ancora non conosciamo.
Abbiamo considerato solo una parte dei meccanismi che regolano la vita dei vegetali, i più conosciuti, la complessità di regolarne la funzione e l'interdipendenza ci fa presumere che serva una, sia pur rudimentale, "Intelligenza".
E per adattare il nostro operato alle loro esigenze, dobbiamo i conoscere lo stato del loro ambiente tramite gli idonei strumenti.
Gli strumenti necessari sono:
- a) vasca evaporimetrica di classe A, o suo equivalente elettronico, per conoscere l'evaporazione
- b) termo-igrografo, per conoscere la curva di temperatura e umidità relativa
- c) pluviografo, per conoscere quantità e intensità della pioggia
- d) anemografo, per conoscere la velocità e l'intensità del vento
- e) luxografo, per conoscere quantità ed intensità della luce
- f) geotermografo, per conoscere la temperatura del terreno
- g) conduttivimetro, per conoscere la salinità del terreno
- h) tensiometro, per conoscere l'umidità del terreno
- i) polimetro, per conoscere la possibilità e l'intensità delle brinate
- j) sensore di foglia bagnata, per conoscere in anticipo la possibilità di infezioni fungine sulle foglie, per le colture che ne sono soggette.
Tutti questi strumenti sono necessari ai fini di uno studio meno approssimativo possibile delle condizioni ambientali finalizzate al controllo dell'irrigazione.
Si possono trovare sul mercato capannine meteorologiche computerizzate idonee, preparate per essere completate con gli altri strumenti di controllo delle condizioni del suolo, gestibili tramite un semplice PC.
È anche ovvio che per una piccola azienda questo possa essere un impegno finanziario e di gestione impegnativo.
Per questo sarebbe opportuno che la cosa fosse gestita a livello di gruppo, cooperativa o associazione magari con il coinvolgimento di quelle strutture pubbliche sottoutilizzate dedite ai controlli dell'ecocompatibilità ambientale pressoché inutili perché fatti a posteriori, invece di esercitare la propria professionalità in questo frangente, vera e propria prevenzione di possibili inconvenienti legati alle attività agricole.
Per la piccola azienda "fai da te" per risparmiare e gestire in proprio l'irrigazione sono sufficienti anche solo i dati dell'Evaporazione e della umidità del terreno.
Per misurare quest'ultima, la più importante, ci sono diversi tipi di strumenti.
Si va dai semplici tensiometri a bulbo ceramico da lasciare infissi nel terreno per tutta la stagione, ai gessetti a termocoppia da collegare periodicamente a minicomputer portali per il trasferimento dei dati registrati o, ultime arrivate, le sonde plurilivello.
Questo tipo di sonde sono dotate di sensori a capacitanza elettrica posizionati a 10, 20, 30 e 50cm di profondità. Tali sensori rilevano ogni minuto una variazione, positiva o negativa, di umidità. I dati sono poi registrati da un datalogger che ad intervalli personalizzati li invia telematicamente in rete.
L'utente
collegato può accedere in tempo reale alle informazioni
sull'umidità del campo monitorato in modo molto semplice e
intuitivo: il software fornito infatti elabora i dati ricevuti e crea
grafici facilmente interpretabili.
Con questo sistema si
gestisce l'irrigazione in modo ottimale in quanto studiando la
velocità di riduzione dell'umidità nel terreno (dovuta ad
evapotraspirazione) si determina la frequenza e la durata degli
interventi che comportano la migliore attività radicale.
Allo stesso modo è possibile gestire con più precisione stress idrici controllati se ritenuti agronomicamente necessari in specifiche fasi fenologiche della coltura.
Informazioni sull'Autore
Michelangelo Cordioli per Microirrigo!Fonte: Article-Marketing.it
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