L'irrigazione antibrina sottochioma sposa il risparmio idrico
di: microirrigo
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I due termini non sono casuali e identificano le due modalità di abbassamento repentino della temperatura nel periodo primaverile.
Infatti pur provocando gli stessi effetti, brinate e gelate si differenziano nettamente per alcuni aspetti.
Vediamo dunque le caratteristiche salienti di brinate e gelate rispettivamente:
- Le brinate sono tipiche di serate/nottate che seguono giornate caratterizzate da cielo sereno e calma di vento
- Le gelate si verificano con cielo coperto da nubi ed in presenza di masse d'aria fredda che si muovono verso il basso
- Le brinate sono provocate da perdite di calore per irraggiamento ovvero il terreno tende a rilasciare in grande quantità il calore accumulato durante il giorno. La colonna di aria calda che sale lascia spazio a masse di aria fredda.
- Le gelate si verificano a causa di correnti d'aria fredda che si spostano verso la pianura. Hanno forza e intensità che variano a seconda della velocità del vento e la provenienza.
- Gli effetti delle brinate si possono controllare ed attenuare con l'utilizzo di sistemi irrigui specifici.
- Gli effetti delle gelate sono difficili da attenuare e controllare a causa delle temperature molto basse che provocano e dell'influenza del vento
Un sistema sottochioma si differenzia da un tradizionale soprachioma con irrigatori per molti fattori:
- utilizzo di microirrigatori dinamici con portate medio basse
- copertura anche solo parziale del terreno
- produzione di ghiaccio solo sulla superficie del suolo e non sulla chioma
- pressioni medio-basse (2,5-3,0 bar)
- portate più contenute (da 15 a 30 mc/h/ha)
Questo è possibile con la tecnica del sottochioma turnato ovvero il sistema prevede la suddivisione in più settori che vengono azionati alternativamente da una centralina di comando.
La tecnica del sottochioma turnato è stata indagata e messa a punto, in un programma denominato DisGelo, dai tecnici del CER (Consorzio di Bonifica dell'Emilia Romagna) e dell'ARPA (Servizio Meteo Regionale dell'Emilia Romagna).
Grazie alle indagini e le sperimentazioni su campo a cavallo degli anni 1999 e 2006 i tecnici coinvolti hanno definito tempi e metodi di questa tecnica innovativa.
In sostanza un impianto sottochioma turnato ha le seguenti caratteristiche:
- utilizzo di microirrigatori dinamici a bassa nebulizzazione (gocce non troppo fini)
- pressione di esercizio tra 2,0 e 3,0 bar
- precipitazione per ha compresa tra 1,5 e 1,8 mm/h
- suddivisione in settori in un numero massimo di 3 o 4 o comunque tale da non superare i 6-7 minuti di pausa tra un turno ed il successivo (tempo di ritorno sullo stesso settore)
- completa automazione del sistema con sensore per la partenza del programma antibrina e centralina per la gestione ciclica dell'irrigazione nei diversi settori
A differenza del sistema soprachioma (sempre valido ed affidabile):
- è possibile utilizzare un semplice termometro (e non a bulbo umido) posizionato a 30 cm da terra
- il sistema viene acceso quando si
rilevano 0,5°C
- il sistema viene spento quando la temperatura risale ad almeno 0,5°C
Gli anni hanno decretato al sistema antibrina sottochioma turnato il pieno successo ed in particolare su colture quali: kiwi, pesco, albicocco, susino.
Informazioni sull'Autore
Alberto Quattrini autore del blog MicroIrrigo!Fonte: Article-Marketing.it
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