Consigli per un impianto di irrigazione efficace e sicuro
di: Lia
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L’irrigazione del giardino è uno degli aspetti più importanti per
quelli che hanno la fortuna di possedere un piccolo o grande prato in
casa e che desiderano mantenerlo verde e vivace tutto l’anno. Una
soluzione che facilita e ottimizza tempi e sforzi è l’impianto di
irrigazione, che non solo assicura il trattamento di tutte le zone del
giardino ma risulta anche utile quando siamo fuori casa o semplicemente
se vogliamo risparmiare del tempo.
Gli impianti di irrigazione
vanno progettati sulla base delle dimensioni e forma del giardino. E’
importante sedersi davanti ad una piantina del proprio giardino per
stabilire le zone che hanno bisogno di un tipo o altro di irrigazione e
il numero di irrigatori necessari per coprire la superficie totale
dell’area prendendo in considerazione la proiezione di ogni tipo di
irrigatore. Come regola generale i tubi uniti con raccordi polietilene o
di altro materiale dovrebbero posizionarsi in modo di piazzare l’uscita
dell’acqua nel perimetro del giardino, ad eccezione degli irrigatori a
360 gradi, la cui collocazione deve essere più centrale.
Ad esempio, in zone del giardino dove abbiamo delle piante che
richiedono poca acqua però la necessitano frequentemente, come ad
esempio le piante a fiore o gli orti, dovremmo prevedere un’ala
gocciolante. L’ala gocciolante permette, attraverso l’utilizzo di raccordi in pvc
e di gocciolatoi all’interno dei tubi, di rilasciare l’acqua goccia a
goccia, evitando in questo modo un’eccessiva bagnatura. Questo sistema
di irrigazione evita quindi gli sprechi risultando in un significativo
risparmio di acqua.
Il diametro dei tubi scelti per ogni tipo di irrigazione deve essere
proporzionato al numero di irrigatori da alimentare, così come al tipo
di irrigazione che questi dovranno effettuare (tradizionale, goccia a
goccia etc.). La pressione dell’acqua è un altro aspetto da tenere in
considerazione. Per impianti relativamente piccoli l’istallazione
domestica può servire senza problemi ma per casi in cui cinque o sei
irrigatori non siano sufficienti neanche per cominciare a lavorare, si
potrebbe contemplare l’acquisizione di una pompa pressione o di
macchinari di pressurizzazione alternativi.
Se realizzate un impianto di irrigazione fai da te per la prima
volta potete cominciare con dei collegamenti non sotterrati. Se invece
state pensando ad un impianti di irrigazione sotterraneo considerate
almeno 30 centimetri di profondità sia per accomodare i raccordi che per
evitare di danneggiare i tubi in eventuali lavori sull’erba del
giardino.
Che abbiate scelto un impianto ad apertura manuale o uno automatico,
ricordate che è importante regolare la quantità, la frequenza e
l’orario in cui irrigate il giardino in funzione della climatologia. In
generale sarà sempre meglio farlo presto la mattina, ed evitare un uso
eccessivo dell’impianto nelle stagioni più piovose al fine di evitare
muffe, infestazioni e funghi.
Per automatizzare questa regolazione e nel caso in cui abbiate un
impianto automatico a elettrovalvola potete utilizzare un sensore di
umidità, che misura l’acqua nel terreno e apre l’elettrovalvola quando i
livelli di acqua scendono al di sotto dello standard stabilito.
Troverete tutti i materiali necessari per il vostro impianto
irrigazione in qualsiasi negozio di bricolage e fai da te, o presso le
aziende di produzione di tubi, raccordi e irrigatori specializzate.
Informazioni sull'Autore
Articolo a cura di Alba LorentePrima Posizione Srl – crisi industriale
Fonte: Article-Marketing.it
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