Il terrazzo alla veneziana: un pavimento antico ma anche moderno
di: Francescapp
Parole: 633 | Visite totali: 309
La storia dei
pavimenti alla veneziana comincia in età ellenistica: già nell’Antica
Grecia, infatti, venivano realizzati dei pavimenti con sassi di torrente
cementati con calce e argilla, e anche se ovviamente questi tipi di
pavimento avevano un altro nome, in essi possiamo riconoscere gli
antenati dei pavimenti alla veneziana veri e propri. Dalla Grecia questo
particolare tipo di tecnica raggiunse anche la nostra penisola a
seguito del dominio romano: all’epoca romana risalgono l’opus signinum,
pavimento realizzato mescolando cioccopesto e calce, e l’opus
segmentatum, che si distingueva dal primo per la presenza di scaglie di
marmo.
Con il passare del tempo quello che noi chiamiamo terrazzo alla veneziana
si è poi evoluto, sempre restando però fedele a se stesso e
diffondendosi in varie zone. Nella zona di Venezia, in particolare, esso
riscosse particolare successo, e il motivo per cui questo tipo di
pavimento viene chiamato in questo modo si deve al fatto che fu proprio
nel capoluogo veneto che questa particolare tecnica raggiunse il suo
apice, ed è sempre a Venezia che venne redatto lo Statuto dell’Arte dei
Terrazzieri, nel 1586. Lo scopo dello statuto, che constava di 17
capitoli, era quello di creare un’occasione d’incontro tra tutti i
Maestri dell’Arte, in modo da poter discutere degli argomenti di comune
interesse e stabilire le regole della Confraternita. Per entrare a far
parte della Scola e diventare dunque un “terrazzer”, era necessario
sostenere e superare delle prove speciali dimostrando di essere in grado
di costruire un terrazzo che rientrasse nei parametri stabiliti dalla
confraternita stessa. La nascita della confraternita dei terrazzai è di
qualche anno antecedente lo Statuto: è nel 1582, infatti, che la Scuola
dei terrazzai, che al tempo aveva la propria sede nell’ormai demolita
chiesa di San Paternian, venne fondata da Giobatta Crovato insieme ad
altri terrazzieri. Da ciò capiamo che il mestiere del terrazzier era
visto come un lavoro molto importante, e la creazione del terrazzo alla
veneziana era considerata alla stregua delle altri arti.
La storia e le evoluzioni del seminato alla veneziana
sono arrivate fino ai giorni nostri grazie anche ad antiche
pubblicazioni, come il Della Architettura di Giovanni Antonio Rusconi,
opera che conserva al suo interno la prima illustrazione relativa alla
fabbricazione di un terrazzo. L’opera venne pubblicata nel 1590, ma le
silografie risalgono ad un periodo precedente, più precisamente alla
metà del Sedicesimo secolo. Verso la fine del secolo, comunque, le
tecniche di realizzazione di questo particolare tipo di pavimento erano
ormai risapute e stabilite, e nei secoli successivi l’arte si è solo
affinata ed evoluta, senza però essere mai stravolta. La calce, per
esempio, che veniva usata in passato come legante, col tempo è stata
sostituita dal cemento, mentre l’avvento della corrente elettrica ha
cambiato il modo in cui il cemento veniva levigato: non più manualmente,
ma meccanicamente.
A parte questi piccoli mutamenti, possiamo
però dire che l’arte del terrazzo alla veneziana è rimasta invariata nei
secoli, arrivando ad abbellire anche le nostre case.
Informazioni sull'Autore
Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl
Fonte: Article-Marketing.it
Ripubblica questo articolo gratuitamente nel tuo sito
Clicca all'interno dell'area e copia il contenuto evidenziato. L'articolo è così pronto per essere ripubblicato dove vuoi.

Ricerca avanzata
Blog
EN
NAVIGAZIONE
AUTORI PIU' ATTIVI
INFORMAZIONI
ARTICLE MARKETING
CATEGORIE
PARTNER
ANNUNCI
UTENTI
Articolo in PDF
Anteprima di stampa