Le quattro battaglie di Montecassino
di: Francescapp
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Le
battaglie che interessarono la città di Cassino e l’Abbazia di
Montecassino furono quattro e si svolsero tra il gennaio e il maggio del
1944. L’intenzione delle forze alleate era quella di fare breccia nella
linea Gustav – la linea di fortificazione che all’epoca divideva in due
l’Italia, con gli alleati al sud e i tedeschi al nord, e che passava
proprio per la città di Cassino - per riuscire ad assediare Roma e
congiungersi con gli alleati che, dopo l’operazione Shingle, erano
rimasti nei pressi di Anzio.
I tedeschi erano arrivati a Cassino
il 14 ottobre dell’anno precedente, sotto la guida del colonnello
austriaco Schlegel, al comando della divisione Panzer Göring. Il
colonnello avvertì Gregorio Diamare, l’abate di Montecassino, che di lì a
poco la zona sarebbe stata al centro della resistenza tedesca, e grazie
a questo avvertimento si riuscirono almeno a mettere in salvo molti dei
tesori custoditi nell’abbazia, trasportandoli in Vaticano con ben 120
autocarri (8 dicembre). Anche le persone che vivevano nei pressi
dell’Abbazia furono sfollate, e i tedeschi fortificarono la città di
Cassino con trincee, campi minati e quant’altro. Visitando il museo didattico di Cassino è possibile approfondire questo capitolo della storia della seconda guerra mondiale.
Come
detto, Cassino era un perno della difesa tedesca e un punto strategico
per raggiungere Roma, e per riuscire a sfondare la linea Gustav gli
alleati attaccarono la città ripetutamente. Le prime due battaglie, che
ebbero luogo rispettivamente tra il 12 gennaio e il 12 febbraio del 1944
e a partire dal 15 febbraio dello stesso anno, furono deludenti per le
forze alleate, e portarono alla distruzione della città e dell’abbazia.
Dopo il tentativo da parte delle forze alleate di conquistare l’abbazia,
infatti, la prima battaglia di Montecassino si concluse con la vittoria
dei tedeschi, mentre la seconda viene ricordata per il bombardamento di
Montecassino, che entrò a far parte delle mire degli alleati in quanto
si credeva che il monastero fosse occupato dalle truppe tedesche. A
causa di questa falsa supposizione, Montecassino venne bombardata per
l’intera mattinata del 15 febbraio, fino ad essere ridotta ad un ammasso
di macerie. Il bombardamento causò anche numerosi morti e feriti tra i
civili che avevano cercato rifugio proprio nel monastero, oltre che tra i
soldati, ma la zona continuava ad essere in mano ai tedeschi. Durante
la terza battaglia, che iniziò il 15 marzo del 1944, l’intera città di
Cassino venne rasa al suolo dai bombardamenti, causando molte vittime
tra i civili ma anche tra i soldati inglesi e neozelandesi, e nell’arco
della stessa giornata gli alleati sferrarono un attacco venendo però
subito bloccati dai tedeschi. Gli assalti continuarono fino al 22 marzo:
anche se nemmeno la terza battaglia aveva portato ad una vittoria degli
alleati, le perdite tra le forze tedesche erano state considerevoli, e
le truppe alleate cominciarono a prepararsi per la quarta battaglia, che
ebbe luogo tra l’11 e il 19 maggio dello stesso anno.
Nel museo militare
di Cassino si possono trovare molte testimonianza relative a questa
fase, conclusasi con la vittoria da parte degli alleati, che in questa
occasione riuscirono ad impadronirsi della zona, ponendo così fine ad un
capitolo particolarmente cruento della seconda guerra mondiale.
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Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl
Fonte: Article-Marketing.it
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