Fiere ed expo: qualche consiglio per le aziende espositrici
di: Francescapp
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Innanzitutto
bisogna considerare che le fiere sono delle attività di marketing molto
importanti, che permettono alle aziende di farsi conoscere ad un
pubblico più ampio, a livello nazionale e internazionale, e di stabilire
contatti commerciali che si spera siano il più possibile fruttuosi.
Allo stesso tempo, però, partecipare ad una fiera è anche costoso: ciò
significa che quando si prende parte ad una fiera bisogna avere ben in
mente il budget a disposizione (che deve coprire varie voci, dalle spese
per la spedizione dei prodotti a quelle per l’assunzione di hostess per fiere e congressi)
e i propri obiettivi, e stendere un piano dettagliato per progettare il
raggiungimento di tali obiettivi. Un piano del genere deve comprendere,
tra l’altro, il target e il mercato di interesse, in modo da poter
prendere in considerazione solo gli eventi più adatti. Oltre al settore
merceologico della fiera, è particolarmente importante prendere in
considerazione il periodo in cui si svolge l’evento, in modo da
scegliere quello più adatto alle nostre esigenze. Per esempio, se si
partecipa ad una fiera con l’obiettivo di ottenere dei risultati
positivi in termini di fatturato prima della chiusura del bilancio
aziendale, bisogna calcolare che affinché questo accada deve
intercorrere un certo lasso di tempo tra i due eventi. Bisogna inoltre
tenere presente che, per organizzare al meglio la propria presenza
all’interno della fiera, è opportuno cominciare a prepararsi almeno un
anno prima. Partecipare ad una fiera non significa infatti essere
occupati solamente nell’arco dei pochi giorni in cui la fiera
effettivamente si svolge, ma anche fare un lungo lavoro preparatorio,
senza contare il lavoro che viene fatto qualche mese dopo la chiusura
della fiera, per analizzare se gli obiettivi sono stati effettivamente
raggiunti.
Il lavoro preparatorio comprende, oltre che la stesura
degli obiettivi, anche un ben preciso piano di marketing e un piano più
prettamente logistico, per studiare la preparazione e la spedizione dei
prodotti da spedire, per organizzare i trasporti
non solo della merce, ma anche del personale addetto, e soprattutto per
organizzare l’allestimento dello stand. Uno stand efficace deve avere
delle precise caratteristiche: il nome dell’azienda, innanzitutto, deve
essere ben visibile da qualsiasi punto arrivi il visitatore e il tipo di
prodotto o di servizio offerto deve essere presentato in modo chiaro.
Quando la fiera inizia e i visitatori cominciano ad arrivare, bisogna
fare in modo che gli interessati riescano a visitare lo stand con una
certa facilità: da evitare dunque che i dipendenti presenti nello stand
facciano comunella tra di loro, assumendo un atteggiamento che non
invita i visitatori a chiedere informazioni; è opportuno inoltre
pianificare le pause dei dipendenti in modo che ci sia sempre un numero
sufficiente di persone cui chiedere informazioni, e controllare che il
materiale a diposizione dei visitatori non si esaurisca e sia sempre
bene in vista.
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Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl
Fonte: Article-Marketing.it
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