Relative strength index (RSI)
di: iLoveTrading
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Da un punto di vista grafico, l'indicatore si muove all'interno di un indice fisso compreso tra 0 e 100 punti. La zona estrema superiore, con l'RSI maggiore di 70 punti, è detta ''ipercomprato''. La zona estrema inferiore, con l'RSI inferiore di 30 punti, è detta ''ipervenduto''.
La logica sottostante a tale indicatore è quella secondo cui un titolo, o una valuta, quando si trova in una zona di ipercomprato sta per segnare un rimbalzo tecnico a ribasso. Al contrario se ci troviamo in una zona di ipervenduto, possiamo aspettarci una correzione tecnica rialzista.
La formula dell'indice è:
RSI= 100 è (100/1 + (U/D),
dove (U/D) è il rapporto tra la media delle chiusure al rialzo e la media delle chiusure al ribasso in un determinato periodo di tempo. Il dominio temporale comunemente utilizzato è di 14 giorni. E' chiaro che bisogna comunque ricercare, procedendo per tentativi, l'arco temporale più idoneo alle proprie analisi individuando quello che ha maggiormente dato segnali positivi nel tempo.
L'indice si presta a varie interpretazioni sui segnali di entrata e di uscita. Quella più comune e maggiormente utilizzata è quella secondo cui i segnali di acquisto scattano nel momento in cui l'indicatore, dopo aver raggiunto la zona estrema di ipervenduto (RSI minore di 30) inverte la propria tendenza e supera nuovamente il livello di 30 punti, rientrando nella barra neutra d'oscillazione.
Al contrario avviene per le zone di ipercomprato.
L'ingresso nelle zone di ipercomprato e ipervenduto è un semplice campanello d'allarme che segnala un eccesso a cui il mercato, prima o poi dovrà porre rimedio.
Informazioni sull'Autore
Luca Meriano
Fonte: Article-Marketing.it
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