Settori in crescita: l’export delle macchine per la lavorazione della plastica
di: Francescapp
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In
particolare, a far ben sperare per il futuro sono le aziende
specializzate nella realizzazione delle macchine utensili per la
lavorazione della plastica e della gomma, un settore che rappresenta una
sorta di isola felice del made in Italy. Un’isola felice che, a
dispetto della crisi, nei primi nove mesi del 2011 ha dimostrato di non
aver ceduto al periodo negativo che stiamo attraversando: in base ai
dati raccolti dall’ISTAT relativi ai primi nove mesi dell’anno, infatti,
Assocomaplast (l’associazione nazionale costruttori di macchine e
stampi per materie plastiche e gomma), ha calcolato le proiezioni per
l’intero anno, sia per quanto riguarda l’import che l’export dei
macchinari per la produzione di PVC film,
polietilene e altre materie plastiche. Ne emerge un quadro sicuramente
positivo: se nel mercato interno si evidenzia una certa staticità,
infatti, le esportazioni sono invece in aumento. In particolare, si
parla di una stima attorno ai 4 miliardi di euro (il che significa, in
percentuale, un aumento dell’11%) per quanto riguarda la produzione
totale del 2011 (dato che si avvicina a quello del 2008), e di un
aumento ancora più eclatante per quanto riguarda l’export, con una
crescita del 19,3% fino a toccare i 4 miliardi di euro e un saldo
commerciale attivo per 1,8 miliardi, che di traduce in un +24,6%.
Dati
positivi, soprattutto se si considera che stiamo parlando di un settore
di nicchia in Italia, un settore che conta meno di 200 aziende
specializzate nella realizzazione di macchine utensili per la
realizzazione di plastica e gomma. Un numero esiguo di aziende che
riesce però a contribuire al 7% del saldo commerciale nazionale non
energetico. Ma dove va la maggior parte dei macchinari realizzati in
Italia ed esportati all’estero? In testa a tutti gli altri paesi rimane
la Germania: negli ultimi anni le esportazioni verso questo paese sono
cresciute moltissimo, anche se c’è da dire che, secondo il presidente di
Assocomplast, la situazione si sta ora ridimensionando. Altri paesi in
cui i macchinari italiani per la produzione e lavorazione di politene
e altre materie plastiche vanno per al maggiore sono gli Stati Uniti,
il Brasile, la Russia e la Turchia: le speranze per il 2012 sono in gran
parte riposte in questi paesi, e ci si aspetta qualcosa in più anche
dai cosiddetti mercati emergenti, che pur non comparendo ancora tra i
maggiori importatori di macchinari italiani fanno ben sperare per il
futuro. Si tratta di paesi quali l’Indonesia e la Malesia.
In conclusione, in Italia il mercato delle macchine per la produzione di materie plastiche fa ben sperare anche per il futuro.
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Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl
Fonte: Article-Marketing.it
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