L’irresistibile fascino dei libri di cucina
di: Francescapp
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L’ipotesi
della moda passeggera in realtà trova il tempo che trova, dato che da
tempi immemori cuochi ed esperti di cucina si dedicano alla stesura di
libri e ricettari. Molto di quello che sappiamo sulla cucina dell’antica
Roma, per esempio, l’abbiamo ereditato dal De re coquinaria, dieci
libri di ricette probabilmente scritte intorno al 230 a.C. dal cuoco
Celio e attribuite ad Apicio. Con il tempo i ricettari di cucina italiana
hanno subito modifiche ed evoluzioni, diventando via via più precisi
nella descrizione degli ingredienti e soprattutto nella quantificazione
delle dosi, e alcuni volumi o personaggi storici, come il Liber de
Coquina scritto da un cortigiano del re Carlo II d’Angiò, il Maestro
Martino da Como (XV secolo) o i ricettari di Cristoforo di Messisbugo
(XVI secolo) sono diventati dei veri e propri classici del genere. E
come non citare, poi, il libro di cucina per antonomasia, “La scienza in
cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, pubblicato nel
1891 e tradotto negli anni seguenti in tutto il mondo? Si tratta forse
dell’esempio più calzante quando si parla del successo dei libri di
cucina nella storia, e la fama e il seguito avuti da questo volume in
tutto il mondo sono la più chiara testimonianza di come l’apprezzamento
dei libri di cucina non sia il frutto di una moda passeggera, ma
qualcosa di più profondo, quasi atavico.
Ciononostante un dubbio
rimane, di questi tempi. Perché se il libro di Artusi, come molti altri
ricettari pubblicati in passato, erano compilati da dei veri esperti (La
scienza in cucina e l’arte di mangiar bene era stato scritto con metodo
scientifico), al giorno d’oggi sembra non esserci limite alle tipologie
di persone che decidono di deliziare il pubblico con i propri segreti
in cucina: i libri di cucina più famosi non sono opera di cuochi,
critici gastronomici o specialisti del settore (che pure pubblicano le
loro opere di ricette di pasta,
dolci e quant’altro), ma di conduttrici datesi alla cucina (vedi la
Clerici), ex giornaliste che non hanno esitato due secondi ad
abbandonare un finto telegiornale (vedi la Parodi), o da attrici premio
oscar (vedi la magrissima Paltrow).
Bisogna comunque dire che i
tempi sono sicuramente cambiati, e questi libri di ricette facili e
veloci rispondono alle esigenze di quanti – molti - non hanno molto
tempo per stare ai fornelli e non si fanno quindi troppe domande da
gourmet. Quel che è certo, è che i libri di cucina, sia che si tratti di
opere prestigiose che di ricettari all’acqua di rose, in un modo o
nell’altro raccolgono sempre il favore del pubblico.
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Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl
Fonte: Article-Marketing.it
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