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Outdoor training: agire su obiettivi di cambiamento

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di: teambuilder
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In un percorso di outdoor training compito del trainer è sicuramente quello di spingere i partecipanti verso l’attitudine al cambiamento, di essere proattivi in questo cammino e di essere in grado di gestire gli imprevisti che possono incontrarsi in esso. In questo percorso il momento del debriefing, a seguito di tutte le attività svolte, costituisce il momento di maggiore riflessione, il punto di incontro tra la formazione classica d’aula e la formazione esperienziale, in cui non mancano manifestazioni di criticità nei confronti delle ambizioni troppo alte rispetto agli obiettivi del percorso stesso, che il trainer deve essere in grado di gestire.

Dall’altro lato della medaglia, anche le realtà più consolidate non possono fermarsi e hanno bisogno di mettersi costantemente in gioco per far fronte ai cambiamenti del mercato; le società devono essere in grado di competere e sopravvivere all’interno di un mercato ormai saturo, dove la capacità e flessibilità di adattamento al cambiamento diventano un elemento imprescindibile per rimanere leader nel proprio settore. Ciò comporta una costante analisi di quelli che sono punti di forza e debolezza della propria realtà e la gestione sapiente del capitale umano per far fronte alle sfide quotidiane che si presentano.

Da questo punto di vista, l’outdoor training può essere identificato come una strategia al fine di rivivere, attraverso una esperienza concreta, alcune tematiche aziendali che rappresentano problematiche e criticità a cui segue una possibilità di osservazione dei fatti e una riflessione su di essi da un diverso punto di vista. Infatti un percorso di tale tipo si prefigge di:

  • stimolare la creatività nella risoluzione di problematiche e criticità all’interno di un contesto di simulazione
  • riconoscere l’uso o meno di determinate competenze nella realtà lavorativa quotidiane e quindi definire quali rimettere in gioco, modificare o implementare
  • riflettere sul fattore emotivo nell’affrontare i cambiamenti, traendo dalle esperienze spunti per azioni attuali o future

Da questi esempi che rappresentano alcune delle ragioni nell’affrontare il cambiamento, la formazione aziendale e l’outdoor training, possono essere identificati non solo in qualità di mezzo di accrescimento e riqualificazione delle competenze dell’individuo, ma vengono qui soprattutto intesi come momenti di riflessione, di aggregazione, una possibilità per gli individui di sentirsi parte di un tutto, di un gruppo appartenente alla stessa cultura e orientato al raggiungimento di macro obiettivi comuni.

Di conseguenza, i compiti del facilitatore di processo in un percorso di outdoor training saranno finalizzati a destrutturare i comportamenti delle persone in chiave metaforica prima e operativa poi, stimolando riflessioni concrete e fornendo ai partecipanti delle linee guida comportamentali da sviluppare una volta rientrati in azienda.

Informazioni sull'Autore

Federico Polidori

www.teambuilder.it

Fonte: Article-Marketing.it

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