E-mail in ingresso ed e-mail in uscita
di: ivano
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Offrite un indirizzo e-mail quale risposta nei programmi di direct marketing. (Ancora meglio: offrite un URL che porti ad un modulo di risposta sul web. In seguito vedremo i benefici). Un indirizzo e-mail può essere raggiunto sostanzialmente da chiunque abbia un accesso ad internet, dato l’e-mail è tuttora l’applicazione più diffusa in internet.
Il meccanismo è semplice: definite un indirizzo e-mail attraverso il vostro servizio online o il vostro ISP ( Internet Service Provider) e lo usate come uno dei possibili percorsi di risposta nelle vostre promozioni di direct marketing. Gli indirizzi e-mail usati per scopi di marketing hanno spesso un nome di questo genere: info@[posizione della casella di e-mail] in modo che i clienti effettivi e potenziali possano rispondere elettronicamente ad una generica casella postale anziché ad un indirizzo e-mail di un individuo.
Il rovescio della medaglia, però, è dato dal fatto che l’e-mail, come veicolo di risposta, è relativamente passivo. La maggior parte delle caselle e-mail sono solo cassette della posta elettroniche senza messaggi di benvenuto, senza sollecitazione all’azione e senza alcun mezzo per qualificare chi risponde. Quando i clienti potenziali rispondono ad un indirizzo e-mail, devono sapere che informazioni lasciare e che cosa chiedere. Voi sapete da quali indirizzi e-mail proviene la risposta, ma non avrete altre informazioni, a meno che non impostiate un percorso di risposta via e-mail per uno specifico mailing o una determinata campagna.
Se volete ottenere informazioni utili, fare domande, dare informazioni o fare un’offerta (e misurare i risultati), l’e-mail in entrata è il percorso di risposta meno opportuno. Se questa è la sola opzione elettronica a vostra disposizione, probabilmente fareste meglio ad utilizzare i percorsi di risposta tradizionali: posta, fax, cartolina o modulo da rispedire, numero di telefono specifico (meglio se numero verde). La risposta elettronica migliore è un modulo di risposta sul web.
Se “seguite le regole” dell’e-mailing in uscita, questo aspetto dell’internet marketing può avere un impatto sostanzialmente positivo sui programmi esistenti per avere dei clienti potenziali e qualificarli. Però ci sono delle regole. L’e-mail è nata come sistema per comunicare elettronicamente uno ad uno, in modo analogo alle lettere private e personali. Tuttavia ci sono delle differenze:
- L’e-mail viene consegnata direttamente nella casella di posta di un utente. Contribuisce a “riempire” tale casella e resta sempre li, finché non viene cancellata o aperta dal destinatario, mentre la direct mail può essere facilmente scartata.
- L’e-mail costa denaro all’utente finale (sembra superfluo ma è giusto sottolinearlo). Se il destinatario è un individuo che si è abbonato a un servizio online o che acquista l’accesso ad internet da un ISP, l’e-mail è uno degli strumenti che paga. (Intendiamoci, la casella e-mail è fornita ormai gratuitamente ovunque, però, l’utente finale deve sempre pagare per poter avere accesso a internet). Se l’utente finale ha un indirizzo e-mail aziendale, è l’azienda che paga il suo indirizzo e-mail e per consentirgli di accedere ad internet. Diversamente dalla direct mail, che per l’utente finale è totalmente gratuito, l’e-mail presenta un costo per l’utente finale o per l’azienda presso cui l’utente lavora.
- L’e-mail non è stata progettata per promozioni non richieste. L’e-mail è nata come veicolo di comunicazione elettronica, non come veicolo di marketing. Si potrebbe dire la stessa cosa dei primi tentativi di direct mail, infatti sono stati necessari decenni perché la direct mail diventasse una forma accettata di pubblicità. Oggi l’e-mail non richiesta ha ancora una pessima reputazione. Nota come “spamming”, crea solo irritazione, tanto è vero che alcuni destinatari di e-mail non richieste hanno fatto assaggiare agli spammer un po’ della loro stessa medicina, sommergendoli con un’infinità di risposte via e-mail. Tenete conto di questo e fate attenzione: se decidete di usare l’e-mail non richiesta per promuovere qualcosa, dovete essere consapevoli del fatto che non tutti i destinatari saranno ben disposti. L’e-mail non richiesta è illegale. Se siete in dubbio non usatela.
La vera questione con l’e-mail in uscita è trovare modi per limitare i rischi quando la usate per il direct marketing.
Informazioni sull'Autore
Ivano Morandi emergente nel settore web marketing... ecco cosa dicono di lui
http://www.ivanomorandi.com/annunci/che-soddisfazione
http://www.seilibero.com/autoresponder.php?mid=21&aid=88
http://www.seilibero.com/d53
Fonte: Article-Marketing.it
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