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Esecuzione creativa

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di: ivano
Parole: 1062 | Visite totali: 197

Il 20% della formula 40/40/20 riguarda l’esecuzione creativa. Può anche occupare l’ultimo posto, quanto ad impatto, però è alla creatività che si deve senza dubbio la prima impressione. Diventa sempre più chiaro che è l’aspetto creativo, testo e grafica, che mette in risalto un oggetto di direct mail o un annuncio pubblicitario a risposta diretta permettendogli di farsi notare.

La formattazione ha raggiunto nuovi livelli di ricercatezza e i formati a disposizione per la direct mail continuano ad aumentare. La maggior parte di essi è semplicemente una variazione sul tema: cartolina, busta o catalogo, ma stanno aumentando gli oggetti di forma inusuale: cartoline giganti, buste quadrate, pacchetti a forma di tubo, scatole e scatolette di vari formati. Tutto nel tentativo di attirare l’attenzione. Nel marketing business to business, adesso vengono usati anche oggetti a molla che escono dalla scatola, chip audio e poster, nel tentativo di alzare il grado di risposta.

Anche la creatività nella direct mail ha subito la stessa evoluzione, diventando altrettanto sofisticata se non di più. Diversamente da quanto avveniva una volta, adesso è normale fare ampio uso di fotografie colorate, illustrazioni e perfino di un eccellente design. Il desktop publishing e la possibilità di disporre di materiale illustrativo in gran quantità, hanno contribuito a cambiare aspetto e presentazione alla direct mail.

L’impatto della televisione e poi di internet ha dato nuovo impulso alla creatività ma fino ad un certo punto. Una volta era il testo a pilotare l’esecuzione del direct marketing, ma oggi non è più così. Adesso il miglior direct marketing è un’attenta combinazione coordinata di testo e grafica ed è spesso difficile dire dove termina uno e dove comincia l’altra, e viceversa.

Che cosa distingue la grande creatività nel direct marketing? Indipendentemente dal mezzo usato, scoprirete che il lavoro creativo efficace (testo e grafica) del direct marketing business to business ha un certo numero di caratteristiche distintive.

  • La grande creatività è appropriata all’audience. L’attività creativa più efficace nel direct marketing si rivolge ad un audience obiettiva e specifica e viene diffusa tramite mezzi ai quali l’audience obiettiva risponde. Il testo e la grafica non vengono sviluppati, progettati e scritti per il marketer, ma per il cliente potenziale al quale è diretta la promozione. Questo aspetto del lavoro creativo differenzia il direct marketing dalla pubblicità in generale. La creatività del direct marketing si occupa meno della società e del prodotto e privilegia invece ciò che la società e il prodotto possono fare per il cliente potenziale. Le vera creatività del direct marketing consiste nel far pervenire l’appropriato messaggio aziendale in modo da renderlo molto accattivante per l’audience. E’ necessario fare molta attenzione e non si tratta certo di un compito molto semplice.
  • La grande creatività mantiene il focus sui vantaggi. Nel direct marketing i vantaggi (ciò che il prodotto fa per il cliente potenziale o effettivo) vengono sempre messi molto più in risalto delle caratteristiche (ciò che il prodotto fa). Un’ottima cosa sarebbe descrivere le caratteristiche in modo che il cliente potenziale possa rispondere alla domanda: “Che vantaggio ne traggo?”. Sebbene sia spesso una buona idea includere sia le caratteristiche sia i vantaggi, questi ultimi devono sempre avere la priorità.
  • La grande creatività inserisce quel tanto di dettagli che è indispensabile. E’ importante fornire dettagli su un prodotto o un servizio senza soffocare il cliente potenziale, soprattutto se si stanno creando nuovi contatti. Se ci sono troppi dettagli, il cliente potenziale non avrà nulla da chiedere, se invece ce ne sono troppo pochi e il cliente potenziale non conosce già il prodotto in questione, potrebbe non volerne sapere più. Invece, per ottenere ordini, è vero il contrario. Se usate il direct marketing per vendere direttamente, dovete fornire tutti i dettagli necessari per consentire al cliente di effettuare un ordine.
  • La grande creatività include una considerevole spinta all’azione. Un oggetto per consentire la risposta diretta può anche avere un bell’aspetto, ma il suo fine ultimo è strappare una risposta. Questo significa che il passaggio all’azione deve essere sollecitato quanto più possibile. Il buon direct marketing mette bene in vista l’azione da compiere, a volte ripetendo il concetto. Ciò che volete facciano i clienti potenziali o effettivi e in che modo, deve essere molto chiaro. L’azione più comune resta sempre una risposta fisica di qualche tipo: un modulo o una cartolina da rispedire per posta o via fax. Offrire più modalità di risposta tende ad accrescere il numero complessivo di risposte. In generale il primo posto spetta alle risposte per telefono, seguono quelle via fax e per ultime troviamo le comunicazioni inviate per posta. Internet, però sta cambiando questa dinamica. Le risposte via web e, in una certa misura, via e-mail stanno acquisendo sempre maggiore popolarità, sia presso i marketer sia presso coloro che rispondono. Le esperienze dirette suggeriscono che le risposte via web sono seconde solo alle telefonate per ottenere clienti potenziali qualificati.

Informazioni sull'Autore

Ivano Morandi emergente nel settore web marketing... ecco cosa dicono di lui

http://www.ivanomorandi.com/annunci/che-soddisfazione

http://www.seilibero.com/autoresponder.php?mid=21&aid=88

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Fonte: Article-Marketing.it

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