Gli articoli promozionali ed il Guerriglia Marketing
di: Lia
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Sono molte le aziende che a fronte di budget pubblicitari ogni volta
più bassi affrontano la sfida di continuare a farsi conoscere e ad
interagire con il loro target con iniziative a basso costo. Una delle
strategie più utilizzate a questo fine è l’utilizzo di gadget personalizzati e articoli promozionali in azioni di Guerriglia Marketing.
Il Guerriglia Marketing si basa nell’ideazione,
pianificazione e implementazione di campagne pubblicitarie che
utilizzano soluzioni creative e non convenzionali a basso costo per
raggiungere un target di clienti potenziali in luoghi spesso
insospettati e tramite strategie a volte fin troppo stravaganti.
Infatti, una delle caratteristiche di molte delle campagne di questo
tipo che sono ritenute non positive fanno uso di elementi scioccanti che
possono essere considerati anche offensivi per alcuni.
C’è però una variante di questo tipo di pubblicità che gioca
sull’innovazione nel modo di usare oggetti quotidiani per sorprendere e
divertire le persone, spesso e volentieri coinvolgendole a interagire
con il marchio. L’obiettivo è quello di svegliare qualcosa nella mente
del consumatore, di stupirlo con effetti ottici o di incentivarlo a fare
delle azioni.
L’abbigliamento promozionale è uno degli elementi chiave delle strategie di diffusione del marchio a basso costo che cercano la collaborazione del target. I consumatori che sono fedeli al marchio possono in un certo senso consigliare alle loro conoscenze l’azienda in un modo simile a come oggi condividiamo gusti e opinioni sui social network, ad esempio con il bottone Like di Facebook. C’è un chiaro elemento di fidelizzazione in questo tipo di campagne che pur avendo dei costi relativamente bassi non cercano risultati a corto termine che si traducano in vendite a prezzi speciali ma che intendono costruire una relazione significativa e durevole con il consumatore, una relazione che lo faccia diventare proprio questo, un ambasciatore del marchio.
In più, il consumatore riesce in occasioni a sentirsi parte di un gruppo per campagne che favoriscono la competitività tra due linee di prodotto di uno stesso marchio come Kas, che ha causato furore con le sue magliette e borse sportive a slogan “Io sono di Kas Arancia” versus “Io sono di Kas Limone”, ognuna con il colore rappresentativo e che chiamava ai fan delle bevande a far sentire la sua voce per fare vincere la propria “squadra”.
L’utilizzo di elementi dell’arredo urbano, sempre con le
autorizzazioni e licenze pertinenti, è una delle varianti di Guerriglia
Marketing più apprezzati dal pubblico. Banchi in metropolitana che
sembrano seggiovia, attraversamenti pedonali con una delle strisce più
bianca delle altre per essere stata pulita con un detersivo particolare.
L’identificazione con il marchio e la conoscenza per primo di
queste iniziative è in questi casi un privilegio se si vuole per il
consumatore, qualcosa che desidera per esprimersi e per costruire la
propria immagine e per farsi conoscere meglio dagli altri per quello che
vuole essere conosciuto, per trovare punti di incontro e legami.
All’inizio sono state le aziende della grande distribuzione ad adottare questo modello ispirate da piccole realtà, soprattutto del mondo artistico e del design a pensare a questo tipo di strategie nella loro eterna ricerca della differenziazione. Oggi, tutte le aziende, particolarmente quelle con budget più limitati, possono trovare nel Guerriglia Marketing la soluzione per rilanciare il loro business.
Informazioni sull'Autore
Articolo a cura di Alba Lorente
Prima Posizione Srl – campagna promozionale
Fonte: Article-Marketing.it
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