Colesterolo, trigliceridi e glicemia: da tenere sempre sotto controllo
di: Francescapp
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Quando
si parla di colesterolo, in particolare, si deve distinguere tra
colesterolo cosiddetto “buono”, ossia il colesterolo HDL, che svolge
un’importante funzione protettiva delle arterie, e il colesterolo VLDL o
LDL, il colesterolo cattivo, che se presente nel nostro sangue in
valori superiori alla norma può provocare l’ispessimento delle arterie,
con conseguente perdita di elasticità e tono. Ciò significa che
l’accumulo eccessivo di colesterolo nel nostro organismo (oltre i 200 mg
per 100 ml di sangue) può aumentare il rischio di infarto e, a livello
di sistema nervoso, di ictus. Per scongiurare tali pericoli, è opportuno
sottoporsi a degli esami specifici per misurare la concentrazione di
colesterolo nel sangue, e tenere sempre sotto mano un misuratore di colesterolo,
soprattutto se si è dei soggetti a rischio. L’esame del colesterolo
permette di misurare il livello di colesterolo totale, quello del
colesterolo buono e quello del colesterolo cattivo. Misurare il
colesterolo è importante non tanto per diagnosticare, quanto per
prevenire le malattie cardiovascolari, ossia la malattia coronaria,
l’ictus celebrale e l’infarto miocardico. Naturalmente non basta sapere
il valore di colesterolo nel sangue per avere delle risposte riguardo al
rischio di essere colpiti da una di queste malattie: per valutare il
rischio cardiovascolare bisogna avere un quadro d’insieme che comprenda
anche i valori glicemici, della pressione arteriosa, dell’età, dello
stile di vita e del livello dei trigliceridi nel sangue (a questo
riguardo, potrebbe essere utile acquistare un misuratore trigliceridi).
Anche
l’esame che misura la concentrazione di trigliceridi nel sangue, così
come quello del colesterolo, è molto importante e utile. I trigliceridi,
come pure il colesterolo, sono in parte prodotti dall’organismo e in
parte assunti tramite l’alimentazione. Nel caso dei trigliceridi, la
percentuale maggiore viene introdotta tramite la dieta: i trigliceridi
assunti vengono poi accumulati nel tessuto adiposo e, in parte, nel
sangue. Monitorare la presenza di trigliceridi nel sangue è fondamentale
per valutare il rischio cardiovascolare dell’individuo, soprattutto nel
caso di pazienti che soffrono di patologie cardiache.
Oltre ai
grassi contenuti nel nostro organismo, bisogna tenere sotto controllo
anche la presenza di zuccheri, in particolare del glucosio, che come
detto è una fondamentale forma di energia per il nostro corpo. I livelli
di glucosio nel sangue dipendono dall’equilibrio che si instaura tra
zucchero derivante dai cibi assunti o dalle riserve corporee e zucchero
che viene utilizzato dai vari tessuti. Se questo equilibrio si altera ci
possono essere dei seri problemi, quali l’ipoglicemia e l’iperglicemia.
L’esame della glicemia è dunque utile per appurare che non ci siano di
tali problemi, ed è fondamentale anche per la diagnosi del diabete.
Per effettuare gli esami di colesterolo glicemia e trigliceridi è sufficiente un prelievo di sangue, ma per la glicemia può bastare anche un esame delle urine.
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Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl
Fonte: Article-Marketing.it
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