Le acque termali italiane
di: Pieru
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Sorgenti termali e
stabilimenti abruzzesi
Paese
simbolo del termalismo
abruzzese è Caramanico Terme, antico borgo in
provincia di Pescara. Le proprietà terapeutiche delle sue
sorgenti sono riconosciute dalla seconda metà del 1500 ed il
primo stabilimento termale venne edificato nel 1901. Sono ben tre le
sorgenti, di cui due portano acque solfuree salso-bromo-iodiche e la
terza un'acqua oligominerale dagli effetti diuretici.
Assai
note anche le Terme di Raiano, le cui acque solfuree sono
indicate nelle affezioni catarrali e nella sordità rinogena e,
nella cura idropinica, sono ottime per pancreas, fegato e attività
digestiva.
Sempre
ad alto tenore di zolfo e quindi anch'esse adatte alla cura delle
malattie dell'apparato respiratorio ed in laringoiatria sono le
sorgenti di Popoli (PE).
Altamente
depurative ed impiegate nel trattamento dell'ipertensione, della
gotta, del diabete e nei problemi a carico del fegato, sono invece le
acque della sorgente Santa Croce a Canistro, nota anche come Fonte Fiuggino.
Il
Piemonte, termalismo d'avanguardia
Situato
fra le splendide colline del Monferrato si trova il centro termale di Aqui Terme (AL): nota dall'antichità la sua acqua
sulfurea-salso-bromo-iodica sgorga a 75° dalle viscere della
terra; le sue caratteristiche la rendono impiegabile per un ampio
ventaglio di disturbi: reumatologici, otorinolaringoiatrici,
pneumologici, ginecologici e vascolari. Le acque vengono usate
tramite fanghi, nebulizzazioni, irrigazioni e bagni. Nel medesimo
stabilimento è attivo anche un centro di trattamenti estetici.
Spostandosi
in provincia di Cuneo si trovano i Bagni di Vinadio, risalenti
al '700 ed incastonati in un magnifico panorama, dove ci si può
avvalere delle proprietà di un'acqua medio-minerale sulfurea
indicata nel trattamento dei disturbi digestivi, dermatologici (tra
cui la psoriasi) e dell'apparato locomotore tramite bagni, fanghi e
cura idropinica.
Un
battesimo di tutto rispetto quello dato alle acque termali Lurisia:
le loro proprietà vennero infatti scoperte da Marie Curie
all'inizio del XX secolo che rilevò la presenza di un minerale
radioattivo utile nel trattamento di molteplici disturbi per via
inalatoria i tramite fanghi ottenuti con l'acqua ed argilla.
Il
Piemonte ha ancora molto da offrire: le Sorgenti di Bognanco ideali per l'apparato digestivo, le Terme di Agliano specializzate nella sordità rinogena e, splendide anche per
posizione che occupano immerse nel Parco Naturale delle Alpi
Marittime, le Terme di Valdieri. Queste ultime cresciute
attorno alla sorgente di acqua sulfurea solfato- cloruro-sodica
ipertermale (sgorga a 68°), offrono terapie per otiti e sordità
rinogena; una particolarità sono le grotte sulfuree e le muffe
che crescono in prossimità della fonte, impiegate per il
trattamento di numerose malattie dermatologiche.
In
Puglia: mare, trulli, olio e ... terme.
Scoperte
nella prima metà dell'800 le acque salso-bromo-iodiche di Torre Canne, sono utilizzate nel trattamento di malattie
reumatiche, in osteopatia, laringoiatria e ginecologia, solo dai
primi del Novecento, quando venne edificato lo stabilimento, forse il
più famoso degli stabilimenti
termali pugliesi.
Affonda
nella leggenda e nel mito la storia di Santa Cesarea Terme: le
acque sgorgano in grotte naturali aperte nelle scogliere che si
affacciano sul mare e vengono direttamente convogliate presso lo
stabilimento termale dove sono utilizzate per bagni, fanghi e
nebulizzazioni (l'alto tasso di salinità le rende utilizzabili
solo per uso esterno) per coloro che soffrono di malattie della
pelle, affezioni reumatiche o post-traumatiche, disturbi ginecologici
e malattie delle alte vie aeree.
A Santa
Margherita di Savoia, com'è noto, si trovano le più
grandi e produttive saline d'Europa, meno risaputo è che le
"acque madri", cioè l'acqua che risulta dopo
l'estrazione del sale è microbiologicamente ricchissima
(ovviamente si tratta di microfauna non patogena) e di grande utilità
nella cura e nelle prevenzione di malattie ginecologiche,
dermatologiche, dell'orecchio medio e della alte vie respiratorie.
Informazioni sull'Autore
Pierluigi Ferrara lavora come project manager per ZeroDelta, società specializzata nella creazione di software, siti e contenuti per il web. Si occupa principalmente di contenuti legati al turismo e recentemente si è occupato di un blog sugli alberghi.Fonte: Article-Marketing.it
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