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Le acque termali italiane

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di: Pieru
Parole: 762 | Visite totali: 201

Sorgenti termali e stabilimenti abruzzesi

Paese simbolo del termalismo abruzzese è Caramanico Terme, antico borgo in provincia di Pescara. Le proprietà terapeutiche delle sue sorgenti sono riconosciute dalla seconda metà del 1500 ed il primo stabilimento termale venne edificato nel 1901. Sono ben tre le sorgenti, di cui due portano acque solfuree salso-bromo-iodiche e la terza un'acqua oligominerale dagli effetti diuretici.
Assai note anche le Terme di Raiano, le cui acque solfuree sono indicate nelle affezioni catarrali e nella sordità rinogena e, nella cura idropinica, sono ottime per pancreas, fegato e attività digestiva.
Sempre ad alto tenore di zolfo e quindi anch'esse adatte alla cura delle malattie dell'apparato respiratorio ed in laringoiatria sono le sorgenti di Popoli (PE).
Altamente depurative ed impiegate nel trattamento dell'ipertensione, della gotta, del diabete e nei problemi a carico del fegato, sono invece le acque della sorgente Santa Croce a Canistro, nota anche come Fonte Fiuggino.

Il Piemonte, termalismo d'avanguardia

Situato fra le splendide colline del Monferrato si trova il centro termale di Aqui Terme (AL): nota dall'antichità la sua acqua sulfurea-salso-bromo-iodica sgorga a 75° dalle viscere della terra; le sue caratteristiche la rendono impiegabile per un ampio ventaglio di disturbi: reumatologici, otorinolaringoiatrici, pneumologici, ginecologici e vascolari. Le acque vengono usate tramite fanghi, nebulizzazioni, irrigazioni e bagni. Nel medesimo stabilimento è attivo anche un centro di trattamenti estetici.
Spostandosi in provincia di Cuneo si trovano i Bagni di Vinadio, risalenti al '700 ed incastonati in un magnifico panorama, dove ci si può avvalere delle proprietà di un'acqua medio-minerale sulfurea indicata nel trattamento dei disturbi digestivi, dermatologici (tra cui la psoriasi) e dell'apparato locomotore tramite bagni, fanghi e cura idropinica.
Un battesimo di tutto rispetto quello dato alle acque termali Lurisia: le loro proprietà vennero infatti scoperte da Marie Curie all'inizio del XX secolo che rilevò la presenza di un minerale radioattivo utile nel trattamento di molteplici disturbi per via inalatoria i tramite fanghi ottenuti con l'acqua ed argilla.
Il Piemonte
ha ancora molto da offrire: le Sorgenti di Bognanco ideali per l'apparato digestivo, le Terme di Agliano specializzate nella sordità rinogena e, splendide anche per posizione che occupano immerse nel Parco Naturale delle Alpi Marittime, le Terme di Valdieri. Queste ultime cresciute attorno alla sorgente di acqua sulfurea solfato- cloruro-sodica ipertermale (sgorga a 68°), offrono terapie per otiti e sordità rinogena; una particolarità sono le grotte sulfuree e le muffe che crescono in prossimità della fonte, impiegate per il trattamento di numerose malattie dermatologiche.

In Puglia: mare, trulli, olio e ... terme.

Scoperte nella prima metà dell'800 le acque salso-bromo-iodiche di Torre Canne, sono utilizzate nel trattamento di malattie reumatiche, in osteopatia, laringoiatria e ginecologia, solo dai primi del Novecento, quando venne edificato lo stabilimento, forse il più famoso degli stabilimenti termali pugliesi.
Affonda nella leggenda e nel mito la storia di Santa Cesarea Terme: le acque sgorgano in grotte naturali aperte nelle scogliere che si affacciano sul mare e vengono direttamente convogliate presso lo stabilimento termale dove sono utilizzate per bagni, fanghi e nebulizzazioni (l'alto tasso di salinità le rende utilizzabili solo per uso esterno) per coloro che soffrono di malattie della pelle, affezioni reumatiche o post-traumatiche, disturbi ginecologici e malattie delle alte vie aeree.
A Santa Margherita di Savoia, com'è noto, si trovano le più grandi e produttive saline d'Europa, meno risaputo è che le "acque madri", cioè l'acqua che risulta dopo l'estrazione del sale è microbiologicamente ricchissima (ovviamente si tratta di microfauna non patogena) e di grande utilità nella cura e nelle prevenzione di malattie ginecologiche, dermatologiche, dell'orecchio medio e della alte vie respiratorie.

Informazioni sull'Autore

Pierluigi Ferrara lavora come project manager per ZeroDelta, società specializzata nella creazione di software, siti e contenuti per il web. Si occupa principalmente di contenuti legati al turismo e recentemente si è occupato di un blog sugli alberghi.

Fonte: Article-Marketing.it

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