L'inconscio e il cambiamento
di: RobertaM
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In ogni individuo, quello che viene normalmente definito come inconscio svolge una duplice funzione:
1) è uno sterminato archivio contenente tutto ciò che sfugge al conscio (le esperienze passate e i milioni di stimoli sui una persona è costantemente sottoposta)
2) è osservatore della parte conscia
Vediamo allora di approfondire queste due funzioni dell'inconscio.
In quanto archivio, l'inconscio conserva tutte le esperienze vissute da un individuo e tutti gli stimoli che la sua mente conscia non può registrare (essa, infatti, può prestare attenzione al massimo a 7-8 stimoli contemporaneamente; tutti gli altri passano direttamente all'inconscio).
In quanto osservatore, rimane in disparte ad osservare tutto ciò che una persona fa e perché lo fa.
L'inconscio interviene nella vita di una persona, apportando “aria nuova” e soluzioni impreviste, solo se viene “convocato”.
E' proprio per questo che quando si vuole cambiare è per lo più inutile, se non addirittura dannoso, affidarsi a ragionamenti e idee della mente conscia: poiché essa è strutturata rigidamente e agisce sempre nelle solite modalità, non può cambiare strada. Sarebbe come chiedere ad un treno di cambiare percorso: non può, perché i suoi binari sono tracciati.
L'inconscio, invece, grazie al suo vasto archivio e alla sua capacità di osservazione, è in grado di trovare istantaneamente nuove soluzioni, di suggerire quei cambiamenti che la parte conscia non sarebbe nemmeno in grado di immaginare. Assomiglia ad una barca che ha a disposizione l'intero oceano per muoversi e in qualche modo sa dove trovare ciò che cerca.
Informazioni sull'Autore
Roberta Marzola
Fonte: Article-Marketing.it
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