Rinoplastica Open e Closed
di: aperion
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Rispetto al passato, anche il chirurgo plastico ha una maggiore attenzione e consapevolezza nel donare al paziente un aspetto il piú naturale possibile e che non lasci negli osservatori il dubbio che ci si sia sottoposti ad un intervento di rinoplastica o rinosettoplastica.
Di pari passo anche le tecniche chirurgiche utilizzate nella chirurgia estetica del naso hanno subito una notevole evoluzione negli anni: fino agli anni '80, in Europa, la maggior parte degli interventi di rimodellamento estetico del naso veniva effettuata mediante accesso chirurgico endonasale (rinoplastica chiusa). Dagli anni '90, grazie al chirurgo americano Tebbets e all'influenza della scuola americana, si è diffusa sempre di piú tra i chirurghi plastici europei anche la tecnica di rinoplastica open.
La rinoplastica chiusa è una tecnica mediante il quale il chirurgo interviene sull'architettura del naso attraverso due piccole incisioni effettuate all'interno delle narici. Questa tecnica, che ha il vantaggio di non lasciare cicatrici esterne, necessita di una grande esperienza e di una elevata manualità chirurgica.
La rinoplastica aperta prevede una piccolissima incisione a forma di scalino a metà della punta del naso (columella) e permette l'esposizione di tutte le strutture nasali. Tramite questa tecnica il chirurgo plastico ha la possibilità di esaminare ogni alterazione di forma, di simmetria o anomalie strutturali. Anche questa tecnica, se correttamente eseguita, non lascia cicatrici visibili.
I pazienti che oggi si rivolgono al chirurgo plastico per sottoporsi ad un intervento di rinoplastica o rinosettoplastica hanno frequentemente il desiderio di conoscere dettagliatamente l'intervento chirurgico e alcune delle domande che ricorrono maggiormente riguardano la tecnica chirurgica utilizzata (rinoplastica open o rinoplastica chiusa) e quale delle due tecniche è migliore.
È sbagliato pensare che una tecnica chirurgica sia migliore in assoluto. Un chirurgo plastico esperto deve saper padroneggiare entrambe le tecniche, in modo da saperle utilizzare in base alle necessità che si presentano in ogni caso chirurgico. In casi difficili oppure nelle rinoplastiche secondarie e terziarie è preferibile utilizzare la tecnica open, mentre in casi piú semplici può essere preferibile la tecnica chiusa, poiché permette al paziente un recupero piú rapido.
Informazioni sull'Autore
Il Professor Mario Dini, Primario del Reparto di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell'Ospedale CTO di Firenze, esegue personalmente i più moderni interventi di rinoplastica, settoplastica e rinosettoplastica.Fonte: Article-Marketing.it
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