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Tecniche di autoterapia: la respirazione yogica per risolvere il disagio addominale

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di: Aleman78
Parole: 414 | Visite totali: 536

Kapalbhati pranayama è una respirazione yogica, caratterizzata dal fatto che si espira in modo rapido e forzato -contraendo la muscolatura addominale- e si inspira in modo naturale. Essa può migliorare la digestione, rafforzare la muscolatura addominale e calmare la mente. La distensione addominale abituale trae grande vantaggio dalla pratica di questo tipo di respirazione.

La pratica, passo per passo:
  • Siedi in modo comodo è sul pavimento a gambe incrociate o su uno sgabello- tenendo la schiena bene eretta e le mani posate sulle cosce.
  • Inspira profondamente attraverso le narici, lasciando che l'addome si espanda, espira rapidamente contraendo con forza i muscoli addominali. L'aria è spinta fuori dai polmoni, contraendo il diaframma.
  • Dopo aver espirato, lasciare che l'inspirazione avvenga naturalmente, per suo conto, senza compiere alcuno sforzo.
Una respirazione completa è composta da una espirazione rapida e da una inspirazione naturale. Incominciare con il compiere 15 respirazioni complete e alla fine inspirare ed espirare profondamente. 15 respiri completi costituiscono un ciclo. Iniziare la pratica di Kapalbhati eseguendo tre cicli di 15 respirazioni.

I vantaggi che derivano dalla pratica di Kapalbhati sono qui elencati:
  • Un accresciuto apporto di ossigeno a tutte le cellule.
  • Miglioramento della digestione.
  • Rafforzamento della muscolatura addominale e diaframmatica.
  • Rivitalizzazione dell'attività mentale a partire da uno stato di calma e di pace.
Osservazioni importanti per una pratica corretta
  1. La parete addominale è rilassata durante l'inspirazione e contratta mentre si espira.
  2. Il dorso e le spalle rimangono immobili durante l'esercizio.
  3. Questa tecnica respiratoria va praticata a stomaco vuoto.
  4. L'esercizio non va praticato o interrotto se, per una qualunque ragione, si avverte una sensazione di malessere o se intervengono capogiri.
Precauzioni: non praticare questo tipo di respirazione se:
  • si è ipertesi (pressione arteriosa elevata) o cardiopatici
  • si è portatori di ernie (inguinale, addominale)
  • è in corso una crisi asmatica.

Informazioni sull'Autore

Caterina Martucci

Fonte: Article-Marketing.it

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