Cuscinetti: un piccolo excursus
di: Francescapp
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Ma
cosa sono i cuscinetti? E come funzionano? Senza entrare troppo nello
specifico, e senza cominciare a discorrere di scienza e tecnica usando
una terminologia che risulterebbe incomprensibile ai più, possiamo dire
che i cuscinetti sono dei dispositivi meccanici che servono per ridurre
l’attrito tra due oggetti in movimento rotatorio o lineare tra loro.
Esistono vari tipi di cuscinetti, in base al tipo di funzionamento e a
come vengono costruiti. D’altra parte la produzione di cuscinetti si è
enormemente sviluppata e differenziata da quando, nel lontano XVIII
secolo, vennero brevettati i primi cuscinetti. Risale infatti al 1794 il
primo brevetto di un cuscinetto a sfera, depositato in Galles da Philip
Vaughan. Quasi un secolo più tardi, e più precisamente nel 1869, fu il
francese Jules Suriray a depositare un secondo brevetto, ma bisogna
attendere il 1883 per avere un tipo di cuscinetti simili a quelli che
conosciamo al giorno d’oggi. I cuscinetti in questione vennero lanciati
da Friedrich Fischer. I cuscinetti rivestiti in plastica,
quelli per i box doccia e tutti gli altri tipi di cuscinetti che sono
diventati ormai parte costitutiva di un numero elevato di oggetti
possono essere considerati come i moderni discendenti di questi primi
modelli di cuscinetti.
I cuscinetti attualmente presenti sul
mercato non appartengono ad un’unica tipologia. Al contrario, la
produzione di cuscinetti ha conosciuto una differenziazione e uno
sviluppo notevoli, e al giorno d’oggi esistono diversi tipi di
cuscinetti, ognuno dei quali ha delle caratteristiche specifiche e in
virtù di queste si presta a particolari usi e applicazioni. Quando si
deve scegliere un tipo di cuscinetti, quindi, bisogna valutare diversi
fattori, e anche se non esistono delle regole fisse per la scelta del
cuscinetto ideale in ciascun ambito – sia che si tratti di cuscinetti
per ruote per carrelli
che di cuscinetti per serramenti - si possono comunque seguire delle
norme di carattere generale. Innanzitutto, bisogna valutare alcune
variabili dei tipi di cuscinetti, come lo spazio disponibile, i carichi,
la velocità, la silenziosità, la rigidezza, le eventuali protezioni
incorporate e così via. In secondo luogo, quando si parla di un sistema
di cuscinetti, bisogna considerare che esistono anche altri elementi
fondamentali, oltre ai cuscinetti stessi. Scegliere il tipo di
cuscinetti giusti, valutando anche le dimensioni più idonee, è quindi
importante ma non sufficiente; bisogna valutare, tra l’altro, le
protezioni più adeguate, il tipo di lubrificante, i metodi di
installazione e di smontaggio e così via. Il lubrificante, in
particolare, è fondamentale, in quanto impedisce al cuscinetto di
danneggiarsi in poco tempo. Il lubrificante, inoltre, è importante per
molte altre ragioni: riduce gli attriti facilitando lo scorrimento dei
rulli; protegge i cuscinetti dagli agenti esterni; mitiga il calore
causato dallo scorrimento e dall’attrito. Esistono due tipo fondamentali
di lubrificazione dei cuscinetti: a grasso e ad olio. In genere si fa
uso della prima soluzione, in quanto presenta più vantaggi rispetto alla
lubrificazione ad olio: il grasso, infatti, si disperde meno dell’olio e
protegge meglio i cuscinetti dalle impurità e dalla corrosione.
Valutando tutte queste ed altre variabili è quindi possibile scegliere i cuscinetti da impiegare in ogni situazione.
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Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl
Fonte: Article-Marketing.it
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