Combattere gli incidenti stradali: una necessità sociale, economica, ambientale
di: Francescapp
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Prendere
una posizione riguardo a questo problema è più che mai necessario,
com’è diventato necessario cercare di trovar nuove misure per
contrastare il dilagare di questa piaga. Dallo studio di norme più
severe ai controllo più serrati, di giorno in giorno nascono nuove idee
per arginare il problema, che però continua a rimanere una priorità
nell’agenda di molti stati.
A tal proposito, il presidente
dell’ACI e vicepresidente della Federazione Internazionale
dell’Automobile Enrico Gelpi ha recentemente sottolineato proprio la
necessità di attuare delle strategie condivise a livello internazionale
che si basino essenzialmente “sul rispetto delle regole e sulla
consapevolezza alla guida”. È questa l’idea centrale emersa
dall’incontro organizzato nel maggio scorso in occasione del lancio in
Italia del Decennio di iniziative 2011-2020 indetto dall’ONU per la
sicurezza stradale, incontro organizzato dall’ACI in collaborazione con
il Ministero della Salute e il Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti e che ha visto la partecipazione di Ferruccio Fazio, ministro
delle salute, di Mario Valducci e di Silvia Velo, presidente e
vice-presidente della Commissione Trasporti della Camera.
La
necessità primaria ribadita dall’ONU è quella di far sì che venga
attuato un piano di interventi riconosciuto a livello mondiale, in modo
tale che i singoli Governi siano spinti ad attuare dei provvedimenti che
siano davvero in grado di arginare la piaga delle vittime sulla strada.
3.500 sono le persone che perdono la vita ogni giorno in tutto il mondo
(senza contare quelle che subiscono un qualche tipo di danno fisico),
un dato che fa degli incidenti stradali la nona causa di morte nel
mondo. Ma secondo le Nazioni Unite la situazione potrebbe peggiorare
ulteriormente: se non verranno attuati dei provvedimenti mirati, entro
il 2030 gli incidenti stradali potrebbero essere addirittura la quinta
causa di morte, provocando più vittime di quante ne provocheranno
malattie quali l’AIDS e i tumori.
Oltre ad essere una piaga
sociale, gli incidenti stradali hanno anche altre conseguenze negative,
andando ad incidere sull’economia dei singoli paesi e mondiale: gli
incidenti stradali, oltre a costare più di un milione di vittime e
svariati milioni di feriti all’anno, hanno un costo anche monetario
(basti pensare ai costi assicurativi, delle perizie e così via), un costo quantificato nel 3% del PIL mondiale, che si traduce in circa 500 miliardi di dollari americani l’anno.
Ultimo
ma non meno importante, rendere le strade più sicure e migliorare la
viabilità non significherebbe solo ridurre il numero delle vittime e i
costi derivanti dagli incidenti stradali, significherebbe anche una
riduzione del traffico e delle congestioni, un elemento da non
sottovalutare se si considera che il trasporto stradale è responsabile
del 14% delle emissioni globali di gas serra.
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Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl – motori di ricerca internet
Fonte: Article-Marketing.it
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