Il dj dagli anni Quaranta ai giorni nostri
di: Francescapp
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Nel
corso del tempo la figura del dj è decisamente cambiata, e se
inizialmente i dj erano “solo” coloro che mettevano i dischi, adesso in
molti casi, soprattutto quando parliamo di dj molto famosi e apprezzati,
si può parlare di vere e proprie star, al pari delle popstar e dei
musicisti rock. Un dj con un certo nome è infatti in grado di riempire
palazzetti e piazze tanto quanto una band famosa, dando vita a dei veri e
propri eventi musicali capaci di attirare anche migliaia di persone,
per non parlare dei dischi venduti, che spesso competono in classifica
con quelli delle stelle della musica pop e rock.
Anche se a
vederli i dj sembrano delle figure ultramoderne e partorite dall’epoca
in cui viviamo, in realtà la loro origine va ricercata in tempi molto
più remoti. L’opinione di alcuni è che i primi dj siano nati già con i
primi esperimenti radiofonici, ma è con l’apertura di alcune discoteche
ante litteram in Francia che si fa solitamente coincidere anche la
comparsa dei primi disc jockey. L’epoca di cui parliamo è quella del
dominio nazista in Francia, periodo in cui cominciarono a sorgere le
prime discoteche, nelle quali si potevano ascoltare e ballare i dischi
blues e jazz provenienti dagli Stati Uniti, nonostante il divieto da
parte dei tedeschi di diffondere opere discografiche di origine
statunitense. In queste prime discoteche c’era ovviamente bisogno di
qualcuno che scegliesse e suonasse i dischi, e fu così che nacque la
figura alla quale sarebbe stato poi imposto il nome di dj. Per sentir
parlare di dj, o disc jockey, per la prima vota, bisogna però aspettare
ancora qualche tempo: è nell’America degli anni Sessanta che viene
infatti coniato il termine disc jockey (letteralmente “fantino dei
dischi”), che usiamo tuttora per identificare colui o colei che lavora
alla consolle e al mixer.
Nel
corso dei decenni le mansioni, ma anche l’importanza del dj, sono
mutate notevolmente, e se inizialmente il disc jockey era visto
semplicemente come l’addetto a mettere i dischi acquistati dal locale,
col passare del tempo è diventato una figura sempre più autonoma e
decisiva per il successo di una serata, di un locale o di un evento
musicale. Anche gli strumenti usati dal dj ovviamente si sono
moltiplicati, e al giorno d’oggi i dj si avvalgono di numerosi
accessori, dalla cuffia
al mixer audio. A dare un forte impulso all’evoluzione della figura del
dj contribuì sicuramente, negli anni Settanta, l’enorme diffusione
della disco music, ma è probabilmente negli anni Novanta, con lo
sviluppo della dance, della house e della techno, che i dj più popolari
cominciano ad essere visti come delle vere e proprie star, capaci di
crearsi uno zoccolo duro di fan disposti a seguirli nei loro
spostamenti, esattamente come accade alle band e ai musicisti in tour.
Ecco
dunque spiegata l’origine della figura del dj e la sua evoluzione nella
storia. La prossima volta che andrete in discoteca, o ad un evento
live, forse guarderete l’artista della consolle con un occhio diverso,
pensando all’origine remota di questa figura e ai cambiamenti che ha
attraversato nel corso dei decenni prima di arrivare a far divertire e
ballare anche noi!
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Articolo a cura di Francesca TessarolloPrima Posizione Srl
Fonte: Article-Marketing.it
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