La moda e il web: Il potere degli influenti sociali
di: Lia
Parole: 571 | Visite totali: 54
Sappiamo che la moda, e in particolare gli sforzi pubblicitari per
promozionare uno o altro marchio di moda, hanno molto di aspirazioni. Le
aspirazioni dei potenziali clienti ad essere ciò che si vede in tv, ad
essere quella ragazza popolare che veste sempre secondo gli ultimi
trend, a essere quel ragazzo che, in vetrina, sembra possa mangiarsi il
mondo se lo desidera.
Eppure, oggi la promozione della moda ha
anche molto di personale, molto di essere vicino al cliente e di creare
rapporti non solo economici e transazionali ma anche di fedeltà e
identificazione. I marchi si sono accorti che, infatti, più che vendere
un sogno irraggiungibile, a volte è più profittevole adattare la propria
comunicazione alla realtà dei clienti, particolarmente dei giovani, e a
fargli capire che si sta parlando di loro. Questo si riflette non solo
sul tipo di mezzi comunicativi impiegati, definitivamente più personali e
meno di massa, ma anche sulla configurazione dei prodotti, che ogni
volta hanno più di gadget personalizzati e meno di modelli di serie.
A
questo fenomeno hanno contribuito in grande misura il web e i media
sociali, ma soprattutto negli ultimi anni, Youtube e i blog. Queste
piattaforme sono diventate una sorta di fontana di contenuti illimitati
dove giovani e non tanto giovani recensio nano i loro prodotti
preferiti, criticano quelli che a loro non piacciono e danno in generale
consigli su quello che è in e quello che è out.
Technorati conta
che esistono 5071 blogs che parlano di moda. Questi sono soltanto
questi che si sono aggiudicati l’etichetta “fashion” in alcuni servizi
di raccolta, ma la realtà e che sono decina di migliaia le persone ad
occuparsi giornalmente delle fibbie per cinture più in voga e del ritorno dello stile anni novanta sulle strade.
E’
arrivata a tal punto l’influenza di questi blogger e vlogger
(video-blogger), che molte aziende mandano loro prodotti gratuiti per
averne una recensione, che di solito è svincolata di qualsiasi
pagamento. In altri casi, i blogger diventano una sorta di agenti,
convertendosi in affiliati e ricevendo quindi delle commissioni sugli
acquisti effettuati da persone che hanno deciso di comprare i prodotti
dell’azienda come conseguenza dell’opinione pubblicata su un blog o
postata come video. Questa affiliazione può avvenire, ad esempio,
tramite link che dal post o video in questione puntano al sito
dell’azienda oppure in forma di codice promozionale da inserire al
momento del check out.
La popolarità di alcuni di questi blogger,
soprattutto tra la comunità di Youtube, ha fatto che molti abbiano
deciso di associarsi ad aziende ed esserne l’immagine, o addirittura di
creare una propria linea o negozio di vendita online dove si vendono
prodotti personalizzati, come è il caso delle sorelle Elle e Blair
Fowler, due ragazze del Tenessee che ora vivono a Los Angeles e che
hanno il loro negozio di portachiavi in pellle da qualche anno, con il quale ricavano notevoli introiti.
La
realtà è che, dopo i film e i cellulari, la moda è l’ultima ad essere
diventata territorio dell’influenza sociale sul web. Quello che una
volta era responsabilità degli annunci televisivi o delle riviste, oggi è
diventato una delle molte face di quelli che parlano delle loro
passioni sul web.
Informazioni sull'Autore
A cura di Alba LPrima Posizione Srl – comunicazione web
Fonte: Article-Marketing.it
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