Spie: il buco della serratura non serve più, la tecnologia la fa da padrona
di: martinapp
Parole: 471 | Visite totali: 168
Da li alla localizzazione cellulare a livello pratico il passo è molto breve anche se, pur trattandosi di parenti, figli e familiari stretti, vi è un limite che non deve essere superato per non incorrere a sanzioni civili dovute alla violazione della privacy. Stando alla legge infatti gli “spioni” all’interno delle mura domestiche o fuori casa attraverso dispositivi come spie per cellulari, rischiano con le loro azioni un’imputazione per intercettazione abusiva, imputazione che implica un processo e una condanna con pena pecuniaria e, in caso la vicenda sia ambientata tra ex coniugi, si rischia anche una condanna per stalking. E’ infatti stabilito dalla legge che solo alcune autorità possano entrare nella vita privata di una persona tra le quali si possono ritrovare i giudici e gli investigatori privati i quali possono intervenie solo se il richiedente ha particolari vincoli di parentela, ossia coniuge o ex coniuge.
Questione totalmente differente va riservata invece ai figli dove di certo deve prevalere l’aspetto etico su quello meramente genitoriale. E’ difficile fidarsi dei propri figli soprattutto se adolescenti e magari anche un po’ scapestrati ma da voler controllare il cellulare o il profilo Facebook a acquistare appositamente dei supporti tecnologici per monitorare le azioni, i luoghi frequentati o la velocità in macchina vi è un abisso. La tentazione di sbirciare un sms è perdonabile, voler controllare ogni minima mossa del proprio figlio e intromissione pesante all’interno del suo sviluppo emotivo e della sua crescita personale. Anche se in questo caso non si sono avute ancora vicende relative a ripercussioni penali a riguardo prima di procedere a tali espedienti cerchiamo di valutarne bene gli aspetti implicati che passano dall’affetto alla fiducia reciproca. E, nel caso ci fossero dei comportamenti sospetti, cerchiamo sempre di preferire un dialogo costruttivo ad atti di spionaggio che poco si addicono al ruolo di genitore ma soprattutto di educatore.
Informazioni sull'Autore
A cura di Martina CelegatoPrima Posizione srl
Risolvere Google penalty
Fonte: Article-Marketing.it
Ripubblica questo articolo gratuitamente nel tuo sito
Clicca all'interno dell'area e copia il contenuto evidenziato. L'articolo è così pronto per essere ripubblicato dove vuoi.

Ricerca avanzata
Blog
EN
NAVIGAZIONE
AUTORI PIU' ATTIVI
INFORMAZIONI
ARTICLE MARKETING
CATEGORIE
PARTNER
ANNUNCI
UTENTI
Articolo in PDF
Anteprima di stampa