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Storia della torrefazione Trombetta

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di: Dseferini
Parole: 580 | Visite totali: 166

Sulla via del caffè: una passione che diviene culto

Quando si è appassionati di qualcosa, sia essa un’attività, una tendenza, un oggetto, una bevanda o un cibo, spesso e volentieri ci si avventura alla scoperta delle origini della cosa stessa. Si cercano notizie, si scava nella genesi e si approfondisce ogni aspetto; questo fa si che la passione si trasformi, da semplice interesse, in un vero e proprio culto.

Succede così per il caffè, bevanda simbolo di molte culture, che, da semplice infuso dall’intenso aroma, nel corso dei secoli e della storia, è diventato vera e propria icona di popoli e dinamiche a essi legate.

Un solo aroma, tante leggende: i racconti del caffè

Andando a ritroso di parecchi secoli, l’origine vera e propria della pianta del caffè (nello specifico, piccolo albero tropicale appartenente alla famiglia del genere Coffea) è individuabile nello Yemen, nel sud ovest asiatico, ai confini con l’Etiopia. Da questa presunta verità spazio geografica, derivano un’infinità di leggende e narrazioni, tutte con un fondo di esattezza e tutte, nel contempo, con una profonda aurea di mistificazione: l’Arcangelo Gabriele che soccorse Maometto con un tonico a base di caffè; il pastore etiope che notò la grande energia delle sue capre in concomitanza di un pasto a base delle preziose bacche; il celebre incendio di arbusti in Abissinia che diffuse, per chilometri e per interi giorni, l’inconfondibile aroma.

Riportando tutto in una dimensione a noi più familiare e più vicina, si pensa che l’avvento del caffè, in Italia, coincida con la prima “bottega del caffè” aperta a Venezia intorno alla metà del 1600. A celebrarne l’importanza, seppur con tematiche differenti, fu Goldoni all’incirca un secolo più tardi, con una delle commedie di maggior successo del XVIII secolo, intitolata, neanche a dirlo, La bottega del Caffè.

Trombetta: la storia della torrefazione

Muovendo da un immaginario tanto affascinante quanto vasto, giungiamo direttamente ai giorni d’oggi per arrivare a conoscere la storia della torrefazione Trombetta e del suo caffè. Padre della nota azienda è Vittorio Trombetta che, sul finire del 1800, diede il via alla propria attività aprendo una torrefazione, con vendita diretta al pubblico, nella città di Roma. Il luogo dove ebbe sede la prima torrefazione Trombetta è storico e simbolico: parliamo infatti di Via Marsala, nei pressi della Stazione Termini, crocevia di pendolari e viaggiatori che, a seconda dei casi, dalle note intense del caffè provenienti dallo stabilimento, potevano essere accolti o salutati.

La storia della torrefazione Trombetta cavalca l’onda del boom economico dell’Italia anni 60: il decisivo locale di Via Marsala, divenuto ormai punto di riferimento tanto per i viandanti quanto per gli stessi romani, rimane in essere, mentre la produzione e la lavorazione della materia prima si spostano nell’area industriale di Pomezia, a ridosso dell’Urbe. Tutto ad opera del nipote dello storico fondatore, Giorgio Trombetta, colui che traghetterà la gloriosa azienda fino ai giorni nostri.

Trombetta ai giorni nostri: lo storico Caffè Canova

Ed è proprio ai giorni nostri che ci si può deliziare della magica atmosfera della torrefazione Trombetta in uno dei tanti luoghi del cuore della Città Eterna: il Caffè Canova nella storica Piazza del Popolo. Un luogo simbolo per quella che fu la Dolce Vita romana, fatta di notti sfrenate, lusso, eleganza; popolata di personaggi del calibro di Federico Fellini, densa di aneddoti e rimandi cinematografici e icone di stile e portamento. Ad oggi, il bar Canova è tappa fondamentale per chiunque decida di visitare Roma ed anche e soprattutto per i residenti, amanti del buon caffè e della ricercatezza.

Informazioni sull'Autore

daniele severini

www.okcialde.it

Fonte: Article-Marketing.it

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