Longyearbyen, città maggiore delle Svalbard
di: Ludus
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La città di Longyearbyen, situata nell'Isfjorden, è quella di grandezza maggiore, situata a 78° di latitudine Nord. E' dotata di un porto, un aeroporto, musei, c'è la sede dell'Università, ci sono negozi e ristoranti, un cinema e una chiesa, agenzie turistiche, insomma è una cittadina che può soddisfare ogni esigenza, considerando che si trova al polo.
Dall'aeroporto una navetta porta al centro della città, dove il turista può raggiungere il proprio hotel, mangiare, fare acquisti e vedere il monumento al minatore in bronzo.
Una lunga strada attraversa l'intera cittadina, da cui dipartono alcune vie interne. Percorrendola, a destra e a sinistra si possono vedere, sui versanti delle montagne, le vecchie miniere, ora abbandonate.
I musei offrono uno spaccato della storia e della natura presente alle Svalbard e la loro visita è consigliata.
Breve storia di Longyearbyen
Longyearbyen è nata come un villaggio, nel 1906, grazie all'americano John Munroe Longyear, che fondò la Arctic Coal Company, e dapprima il suo nome fu Longyear-City. Nel 1916, quando la società americana e tutte le strutture americane furono vendute ai norvegesi, il nome della società fu cambiato in Store Norske Spitzbergen Kulcompani (grande compagnia norvegese di Spitzbergen per l'estrazione del carbone) e anche il nome della città fu cambiato, Longyearbyen (by in norvegese significa città).
Interamente realizzata e strutturata come una città mineraria, non era adatta per ospitare le famiglie dei lavoratori, la maggior parte delle quali restava in Norvegia. Con condizioni di vita primitive, scarsità di igiene, cibo pessimo, i minatori videro accolte le richieste per un miglioramento delle loro condizioni soltanto negli anni '70, quando il governo norvegese prese il controllo della città, stabilendo che avrebbe dovuto essere in tutto simile a qualsiasi altro centro abitato della Norvegia.
Con la costruzione dell'aeroporto, nel 1975, la città subì nuovi cambiamenti, poiché le comunicazioni col resto del mondo poterono avvenire per tutto l'arco dell'anno, senza contare la possibilità di ricevere cibo fresco in tempi brevi e altri beni che migliorarono la vita dell'intera comunità.
Adesso Longyearbyen ha sviluppato altre attività, in particolar modo il turismo e le ricerche scientifiche. Sono state aperte le sedi dell'università (University Centre in Svalbard), del Norwegian Polar Institute e dello Svalbard Science Center.
Qualsiasi resto delle precedenti attività minerarie è considerato patrimonio culturale e è protetto. Nella città è possibile osservare le vecchie miniere, le cui strutture, in parte cadenti e arrugginite, sono la muta testimonianza del passato di Longyearbyen e il monumento al minatore, al centro della città, sembra osservare il mare, come a dimostrare, finalmente, l'apertura della comunità al resto del mondo.
Informazioni sull'Autore
Daniele Imperi ha dedicato un sito al suo primo viaggio alle isole Svalbard, con informazioni complete sul campeggio e il trekking, le città abitate, gli animali avvistati e un dettagliato resoconto sulle tappe giornaliere.
Nel sito sono presenti oltre 200 fotografie e periodicamente vengono pubblicate notizie sulle Svalbard.
Fonte: Article-Marketing.it
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