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Torre dell'Orso e Otranto: Due paradisi della costa adriatica salentina

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di: danielacetti
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La costa adriatica salentina è piene di paradisi come lo sono le spiagge di Otranto e Torre dell’Orso. In ognuna delle due località si trovano numerose spiagge meritevoli di essere visitate. Vedciamole con un maggiore dettaglio.

Le spiagge di Torre dell’Orso

Il nome della località, Torre dell’Orso, deriva, per la prima parte da una torre edificata nel corso del XVI secolo, mentre per quanto riguarda la seconda parte, ci sono due spiegazioni diverse: secondo la prima il nome sarebbe dato dalla presenza della foca monaca, che non sarebbe altro che l’orso del nome, mentre la seconda collega il nome a quello di Urso, che sarebbe stato, in tempi antichi uno dei proprietari di questo tratto di costa salentina.

Altre ipotesi poi parlano di uno scoglio che ha proprio la forma di un orso, ma, lasciando perdere le discussioni sul nome della località, quello che ne fa un vero gioiello, un "diamante", incastonato nella costa dell’Adriatico, è la peculiarità della spiaggia, e cioè la sua sabbia dorata, veramente un "unicum" nel suo genere. In questi ultimi anni Torre dell’Orso ha incrementato il numero di turisti grazie anche alle tante attrattive che offre, con la presenza degli appassionati degli anfratti, delle calette e del sano relax in riva al mare.

Situata a 27 chilometri da Lecce, Torre dell’Orso offre grandi paesaggi anche per arrivare a destinazione per la presenza, lungo il tragitto, di ulivi secolari e muretti a secco da cui spuntano piante di fichi d’india. Torre dell’Orso è una delle marine di Melendugno, insieme a Sant’Andrea ed a Roca, e la sua vicinanza al paese fa sì che si possa comodamente trovare tutto quello di cui il turista ha bisogno.

Torre dell’Orso è anche una delle località che è stata premiata con la "Bandiera blu" più volte nel corso degli anni, e quindi è rinomata non solo per il mare straordinario, ma anche per i servizi che vengono offerti ai turisti.

Caratteristiche della spiaggia di Torre dell’Orso sono le "Due sorelle", due grandi scogli che sorgono dall’acqua cristallina e le Grotte di San Cristoforo, all’interno delle quali si trova anche dei graffiti risalenti all’epoca dell’uomo primitivo.

Alle spalle della spiaggia un’ampia pineta, ideale per chi vuole trovare un po’ di refrigerio nelle giornate più calde tra un bagno e l’altro.

Sempre continuando verso sud si trova Torre Sant’Andrea, un tratto di costa con scogliere alte che sono intercalate da piccole baie dove si può fare comodamente il bagno.

I faraglioni presenti a Torre Sant’Andrea sono di forma particolare, lavorati dal mare e dal vento che fa loro assumere delle forme particolari.

Le spiagge di Otranto

La città salentina di Otranto non è soltanto un complesso di arte, architettura ed enogastronomia veramente eccellente, ma nel suo territorio si trovano una serie di spiagge, sia a nord che a sud del centro, sulle quali è sempre numerosa la presenza sia di turisti che di residenti.

Una delle più vicine alla città, esattamente a soli 7 chilometri a nord, è la Baia dei Turchi, così chiamata proprio perché qui sbarcarono, nel 1480 i soldati dell’esercito turco. Anche la spiaggia di Baia dei Turchi ha "sembianze" caraibiche, con il suo mare limpido e la sabbia finissima; alle sue spalle una folta pineta, percorribile attraverso piccoli sentieri

Muovendosi invece verso sud, verso Santa Maria di Leuca, si incontra la Baia di Orte, a soli 4 chilometri dalla cittadina, una spiaggia con accanto una scogliera selvaggia, ed alle spalle una macchia mediterranea.

Lasciando questa baia, si arriva a Porto Badisco, con la sua caletta naturale, e la Grotta dei Cervi, luogo di importanza storica in quanto rappresenta la testimonianza della presenza, in questi luoghi, dell’uomo già in età neolitica.

Secondo la leggenda qui sbarco l’eroe troiano, Enea. Proseguendo si trova poi Santa Cesarea Terme, una località che è anche una delle maggiori stazioni idrotermali del nostro paese, oltre ad offrire un mare fantastico.

Informazioni sull'Autore

Daniela Cetti

Fonte: Article-Marketing.it

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