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I canali di comunicazione del settore turistico

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di: maaaaax84
Parole: 455 | Visite totali: 1446

Senza giri di parole. Nel settore turistico il web, le applicazioni per tablet e smartphone, i social network e, in generale, la comunicazione digitale, hanno riscosso un discreto successo. Ma fino ad un certo punto. C'è un limite oltre il quale aumenta vertiginosamente la richiesta di materiale cartaceo. 

Potrà confermare questa affermazione qualsiasi addetto ad un info point turistico, qualsiasi presidente di associazioni turistiche e, più in generale, qualsiasi professionista che, a vario titolo, sia impegnato nella realizzazione di campagne promozionali in ambito turistico. C'è un momento in cui la fatidica domanda arriva: "Avete una cartina del posto?" o ancora "C'è una brochure?" e, infine, "Possiamo avere il programma degli eventi?".

A confermare la tendenza, poi, sarebbero anche i gestori dei siti web dedicati alle principali località turistiche italiane. Su qualsiasi sito (o almeno sulla maggioranza di essi e, comunque, sui più importanti) oltre alla classica presentazione, alla photogallery e, magari, a qualche video, in fondo c'è sempre un file .pdf. Come a dire: "So esattamente che prima o poi mi chiederai il cartaceo, te lo anticipo qui." 

La tendenza è diffusa e corrisponde ad un limite (o forse ad una peculiarità) della realtà italiana. Nel settore turistico italiano la stampa su cartaceo appare ancora determinante e lo spazio per web, canali digitali e colonnine interattive si riduce clamorosamente. Ad ulteriore dimostrazione di quanto sostenuto, nonostante l'enorme mole di materiale informativo disponibile in rete, resistono le guide e le cartine, le mappe dei sentieri, resistono pieghevole e volantino.

Nelle principali città d'arte italiane (ma anche nei piccoli centri) gli info point vengono presi d'assalto e, nel 90% dei casi, la richiesta è per materiale cartaceo. Brochure, pieghevoli, cartine, guide, programmi degli eventi. Infine, come se non bastasse, la tendenza non tende minimamente a cedere il passo. C'è, però, un'importante curiosità da considerare (ancora una volta verificata grazie all'esperienza di chi ogni giorno è impegnato nell'attività). I due settori non si autoescludono. 

Sembra, infatti, che i due canali siano in grado di camminare (e fiorire) di pari passo, senza "cannibalizzarsi". Si ravvisa, infatti, un certo trend di crescita in entrambi i settori. Sembra, insomma, un caso fuori dal comune, in cui non sarebbe verificata la teoria dei giochi e, men che meno, l'ottimo di Pareto. Probabilmente non è così. Probabilmente nel mercato della comunicazione per il settore turistico c'è ancora spazio per entrambi i canali, nonostante i target di utenza non siano poi così diversi. 

Non si ravvisa una netta contrapposizione tra chi sceglie il cartaceo e chi il digitale. C'è chi preferisce l'uno o l'altro canale ma, in media, i due gruppi tendono a confondersi.  

Informazioni sull'Autore

Massimo Esposito - Copywriter e, in generale, web writer. Collaboro a molti progetti editoriali e mi occupo di contenuti e testi per blog e siti. 

Fonte: Article-Marketing.it

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