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Isole ecologiche: cosa sono e a cosa servono

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di: giulio20
Parole: 479 | Visite totali: 204

Per motivi ambientali, igienici e di decoro urbano, ormai da molto tempo, tantissimi comuni italiani si sono attrezzati con le isole ecologiche. Dette anche ecocentri o ecopiazzole, le isole ecologiche sono aree recintate e sorvegliate da personale addetto, solitamente al di fuori dai centri storici, spesso di proprietà del comune, nelle quali avviene la raccolta differenziata dei rifiuti. 

La definizione secondo norma vigente indica come isola ecologica: “un area presidiata ed allestita, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, per l’attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento” .

Come avviene la raccolta nelle isole ecologiche

La raccolta dei rifiuti “porta a porta” ha creato l’esigenza di avere delle aree nelle quali i cittadini potessero smaltire quei rifiuti che non possono essere raccolti a domicilio. 
Per questo, sono state realizzate queste aree, aperte solitamente in determinati orari e giorni della settimana e coordinate da personale addetto, nelle quali i cittadini possono portare i rifiuti non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, come ad esempio i rifiuti ingombranti, speciali o pericolosi e i Raee (apparecchiature elettriche ed elettroniche), secondo determinati raggruppamenti. 

All’interno di queste aree ci sono quindi delle piattaforme ecologiche spesso di grandi dimensioni, dotate di ampia scala di acceso grazie alla quale è possibile accostarsi con facilità al contenier per lo smaltimenti dei rifiuti, anche di grandi dimensioni. Queste aree permettono così di evitare lo smaltimento in discarica, per recuperare risorse e tutelare meglio l'ambiente.


I rifiuti solitamente vanno portati già divisi per tipo, e se possibile, ridotti di volume, all’interno è poi il personale addetto dà le giuste indicazioni per smaltire nel modo più corretto i rifiuti. 

I materiali che si possono smaltire nelle isole ecologiche



Tra i materiali che possono essere portati nelle aree ecologiche ci sono: piccoli o grandi elettrodomestici (come frigoriferi, condizionatori, lavatrici, lavastoviglie, termoconvettori, forni); schermi (di televisori e monitor di computer); neon e lampade a scarica; rifiuti vegetali (sfalci d’erba e ramaglie); ceramica, terracotta, piastrelle, mattoni; oggetti non riciclabili di grandi dimensioni (materassi, divani, poltrone, lastre retinate, vetrocamera); oggetti di plastica di grandi dimensioni (mobili da giardino, taniche, parti di sedie in plastica, giocattoli in plastica senza parti elettriche, custodie in plastica di cd, dvd e videocassette. Ma anche gomme per auto, moto, biciclette; olio da cucina, olio per motori; pile a stilo, pile a bottone, pile rettangolari, batterie per cellulari; cartucce e toner; e medicinali scaduti (fiale per iniezioni, disinfettanti, sciroppi, pastiglie, pomate).

Un’ampia gamma di prodotti che possono essere quindi smaltiti con sicurezza, portando così notevoli vantaggi alla comunità in termini di decoro pubblico, igiene e ambiente.

Informazioni sull'Autore

Laura Latini

Fonte: Article-Marketing.it

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