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Come fare lo spurgo ai termosifoni di casa

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di: Mario22
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Operazioni come lo spurgo dei termosifoni si rendono necessarie in caso di malfunzionamenti del sistema di riscaldamento, è possibile infatti notare che i termosifoni non si riscaldino in maniera uniforme. La causa è da ricercare nei tubi, è probabile infatti che all'interno dei condotti adibiti al riscaldamento si sia formata una quantità d'aria che impedisca il corretto passaggio dell'acqua. Questo inconveniente si verifica spesso quando, dopo un lungo periodo di inutilizzo come l'estate, si proceda all'accensione dell'impianto di riscaldamento che risulta ora pieno di bolle d'aria che impediscano un'ottimale riscaldamento della casa.

Come effettuare le operazioni di spurgo

Per procedere alle operazioni di spurgo è necessario analizzare il calorifero per individuare, secondo il modello che si ha in casa, la valvola di sfiato che il più delle volte è posizionata a destra, dovrebbe essere installata dalla parte opposta rispetto alla manopola di accensione e di regolazione del calore.

Dopo aver individuato la valvola di sfiato si può procedere allo spegnimento della caldaia. Dopo aver spento la caldaia bisogna attendere che l'intero impianto si sia raffreddato per evitare pericoli di ustioni, è opportuno ricordare che si sta operando con acqua molto calda che potrebbe provocare ustioni o danni correlati. Si procede quindi ora ad aprire il condotto di tutti i radiatori posizionando il regolatore di calore al massimo.

Bisogna procedere con regolarità partendo dal termosifone posizionato più vicino alla caldaia e man mano aprendo tutti i termosifoni dell'abitazione. Dopo aver aperto tutti i termosifoni occorrerà munirsi di un recipiente per raccogliere l'acqua che fuoriuscirà dal termosifone e, con l'ausilio di una chiave inglese adatta ad operare sul meccanismo di chiusura del termosifone, si aprirà il calorifero girando la valvola in senso antiorario.

Dopo aver liberato tutto il termosifone si deve procedere alla verifica del segnale del manometro installato sulla caldaia. Attraverso il display sarà infatti monitorabile la pressione all'interno dell'impianto di riscaldamento. Se le operazioni di spurgo sono state compiute correttamente e senza irregolarità il manometro della caldaia dovrebbe segnalare una pressione compresa tra 1 e 2 Bar. Nel caso che il segnale dia un valore maggiore di 2 Bar occorrerà ripetere le operazioni precedentemente segnalate in quanto lo spurgo non ha raggiunto l'intero sistema. Nel caso che il segnale sia inferiore a 1 Bar occorrerà agire tramite la manopola a farfalla della caldaia in modo tale che l'ago del misuratore possa risalire.

Terminata anche la fase di controllo della caldaia si può procedere ad una fase di riscaldamento che dev'essere considerata di test per verificare che l'intero impianto funzioni in modo corretto e omogeneo. I vari caloriferi dovranno riscaldarsi in modo uniforme senza che alcuni elementi rimangano freddi sia in senso orizzontale che verticale. La possibile presenza di zone fredde segnalerebbe che il calorifero ha al suo interno ancora aria che quindi rappresenta un possibile problema per l'intero sistema.

Altre possibili cause di un mancato riscaldamento

Oltre all'aria potrebbero concorrere al mancato riscaldamento del sistema domestico anche sporcizia, incrostazioni o calcare addensato. Queste ostruzioni potrebbero influire sull'omogeneità del riscaldamento ma anche sul tempo che l'impianto impiega per riscaldarsi.

In base a questi elementi occorrerà una pulizia più approfondita e professionale, possono rendersi utili le classiche macchine idropulitrici che però sono a discrezione di esperti e tecnici del settore. Il lavaggio dei tubi utilizza infatti materiali chimici che potrebbero essere pericolosi, in alternativa si potrebbero utilizzare macchinari che utilizzano solo acqua ad alta temperatura.

Esistono infatti delle macchini idropulitrici professionali che possono essere utilizzate anche in ambito domestico e che garantiscono un buon livello di pulizia dell'impianto. Il lavaggio potrebbe riguardare unicamente le valvole poste all'entrata del termosifone, che solitamente raccolgono gran parte del calcare presente nell'acqua, ma anche l'intero tubo; in questo caso è opportuno contattare un idraulico specializzato in assistenza caldaie che possieda comprovate esperienze nella termoidraulica e possa intervenire per risolvere il problema.

Informazioni sull'Autore

Mario Angelofanti

Fonte: Article-Marketing.it

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