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Ville, giardini e palazzi a Firenze e dintorni

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di: Pieru
Parole: 792 | Visite totali: 2039

Palazzo Nonfinito
Il suo nome dice già molto sul questo palazzo: non fu mai terminato, né all'esterno nè all'interno. Voluto nel 1592 da Alessandro Strozzi, fu progettato da Buontalenti, ma alterne vicende fecero sì che la sua edificazione proseguì prima con G. Battista Caccini e con il Cigoli poi, fino ai primi del Seicento. Una leggenda narra che il palazzo fu voluto da un giovane amante del gioco e dissipatore di patrimoni affidato ad Alessandro Strozzi che, al fine di vedere terminata la propria residenza nell'arco di un anno stipulò un patto con il diavolo promettendo in cambio la propria anima, ma quando fu tempo di eseguire le decorazioni il giovane chiese fregi a carattere sacro ed il diavolo si dileguò in un lampo maledicendolo e gridando “non finito, non finito!”.
Oggi è sede del Museo di Antropologia ed Etnologia dell'Università di Firenze, fondato nel 1869 ad opera del famoso studioso di antropologia Paolo Mantegazza.

Opificio delle Pietre Dure
La manifattura fu fondata da Ferdinando I de' Medici nel 1588 ed ebbe come sede iniziale il Casino San Marco e poi il piano terra degli Uffizi fino al definitivo trasferimento, sul finire del '700, nell'ex monastero di San Niccolò a Cafaggio.
Dal 1952 vi ha sede un museo accanto ad un moderno centro specializzato nel restauro, La fisionomia del Museo non corrisponde ad una precisa volontà collezionistica, ma è piuttosto riflesso della vita e delle vicende della secolare attività produttiva. Le creazioni più prestigiose, oggetto sovente di dono da parte dei granduchi fiorentini, sono conservate nelle regge e nei musei di tutta Europa, mentre nei laboratori di produzione sono rimaste opere incompiute, o risultato di modifiche e smontaggi successivi. Questa raccolta, che comprende esemplari di grande suggestione e raffinatezza, è comunque sufficiente a delineare un percorso storico della manifattura che si snoda attraverso tre secoli. Resta inoltre un'importante riserva di marmi antichi e di pietre dure raccolte in funzione della tecnica del commesso.

Palazzo dell'Arte della Lana
L'edificio, costruito alla fine del secolo XIIl dalla potentissima corporazione dell'Arte della Lana, che ne fece la propria sede a partire dal 1308 è formato da una casa-torre cui si addossa una costruzione più bassa. In quegli anni infatti la produzione e lavorazione della lana rappresentava una fiorentissima attività per Firenze in città erano attivi ben 300 laboratori che lavoravano oltre 100.000 pezze di tessuto l'anno, impegnando un terzo della popolazione attiva di Firenze.

Le Ville Universitarie alle porte di Firenze
A testimonianza del profilo e della tradizione cosmopolita del capoluogo toscano, citiamo alcuni edifici tanto pregevoli dal punto di vista architettonico quanto particolari per la loro odierna destinazione d'uso: si tratta di Villa I Tatti e Villa Schifanoia, Villa Le Balze, Villa La Pietra

Villa I Tatti: nel 1900, Bernard Berenson, eminente storico e critico dell''arte tardo medievale e rinascimentale, stabilì qui la propria residenza e vi visse fino alla sua morte nel 1959 . Egli lasciò in eredità la proprietà e la sua ricca collezione di libri, fotografie e opere d'arte alla Harvard University, che vi ha stabilito la sede del Centro di Studi del Rinascimento Italiano.

Villa Schifanoia: nata sui resti di un antico casale, ha subito nei secoli numerosi rifacimenti, ampliamenti e passaggi di mano. Nel 1927 divenne proprietà dell'ambasciatore americano presso la Santa Sede Myron Taylor che vi conservò la propria collezione d'arte e vi allestì un magnifico giardino all'italiana. Nel 1986 la tenuta venne acquistata dallo Stato Italiano che la adibì a Istituto Universitario Europeo.

Villa Le Balze: Sorge su di un versante della collina nei pressi di Fiesole. Fu progettata da Cecil Pinsent per volere del filosofo americano Charles Augustus Strong. Ceduta dalla figlia di Strong nel dicembre del 1979 alla Georgetown University per volontà del padre, ospita ora gli studenti dell'ateneo durante il loro soggiorno di studio della lingua e cultura italiana.

Villa La Pietra: nel 1400 di proprietà del banchiere Francesco Sassetti, passò nel 1546 alla famiglia Capponi che apportò alcune modifiche alla costruzione donandole l'aspetto che possiamo ammirare tutt'ora. Il magnifico giardino invece fu realizzato dai coniugi Acton. Il figlio Harold, alla propria morte la donò alla New York University.

Informazioni sull'Autore

Pierluigi Ferrara lavora come project manager presso ZeroDelta, società specializzata nella creazione di siti e di contenuti per il web. Si occupa principalmente di contenuti legati al turismo e recentemente si è dedicato a una wiki sul turismo in Italia.

Fonte: Article-Marketing.it

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