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Perché non conviene dilazionare il pagamento del premio assicurativo

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di: Federico Requale
Parole: 466 | Visite totali: 3241

Solitamente, quando un assicuratore propone al cliente di pagare il premio in modo semestrale, al posto di un unico pagamento annuale, gli dice che costa solo il 3%.

La tentazione per il cliente è forte, perchè un tasso del 3%, per poter dilazionare un pagamento, è di gran lunga inferiore a quanto la banca applica in genere sui finanziamenti.

In realtà, nel caso dell'assicurazione, non si parla di tasso di interesse, bensì di percentuale sul premio. Inoltre la dilazione è semestrale e non annuale.

Per confrontare la bontà della proposta dell'assicuratore, occorre tradurre il costo in tasso di interesse annuo corrispondente, per poterlo raffrontare con le alternative di finanziamento che il mercato offre.

Proviamo ora a ripercorrere il ragionamento con un esempio. Consideriamo 100 il premio da pagare in forma annuale anticipata, la proposta di dilazione è di pagare oggi 51,5 e fra sei mesi 51,5 (103-100=3 costo della dilazione); rispetto al pagamento di 100 oggi, viene dilazionato 48,5 (100-51,5), otteniamo quindi la dilazione di 48,5 per soli 6 mesi!

I (interesse o costo del finanziamento), i (tasso di interesse), C (capitale), t (periodi)

I= C x i x t /100

3= 48,5 x i x 0,5 / 100

i= 12,37%

 Il costo della dilazione corrisponde, in realtà, ad un tasso di interesse annuale superiore al 12%.

Alla luce delle considerazioni fatte, nel momento in cui il cliente, difronte ad una proposta simile, sceglie di pagare il premio in unica soluzione, facendo utilizzo del fido che la banca gli concede ad un tasso effettivo globale del 8%, fa una scelta economicamente giusta.

Il più delle volte, l'agente assicurativo è in buona fede, probabilmente perchè non ha approfondito a sufficienza l'aspetto finanziario e percepisce il 3% come un tasso di interesse per dilazione. Meno tollerabile è la scarsa trasparenza da parte delle compagnie assicurative mandanti, che dovrebbero dare più evidenza al tasso corrispondente del prodotto proposto.

Questo semplice esempio aiuta a comprendere come molti costi non siano percepiti nelle operazioni finanziarie. Per questo motivo è opportuno sottoporre i propri prodotti a persone esperte in materia, che possano indicare quanto costano realmente i prodotti finanziari.

Oggi con il dilagare del fenomeno di usura bancaria ed anatocismo, il mercato offre varie figure competenti, che mettono a disposizione la loro professionalità in maniera gratuita, per analizzare affidamenti di conto corrente, mutui ipotecari e chirografari, leasing, anticipi fatture, SBF, derivati e swap, definendo i costi e evidenziando le anomalie. Questi professionisti lo fanno nell'intento di individuare delle somme che possano agevolmente essere rimborsate da parte delle banche e altri istituti finanziari.

Informazioni sull'Autore

Federico Requale

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Fonte: Article-Marketing.it

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