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Prosciutto di Parma: conoscerlo per apprezzarlo

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di: kosmosol
Parole: 594 | Visite totali: 1706

Per fare il vero Prosciutto di Parma non esistono trucchi né inganni. Solo carne suina 100% italiana e un pizzico di sale. Gli ingredienti sono tutti qui, non serve altro, né nitrati né nitriti. Dietro al successo del Prosciutto di Parma DOP, però, si nasconde dell’altro. Anzitutto, la tradizione e la passione per le cose fatte bene.

Il Prosciutto di Parma si fa a mano da secoli. Le sue origini si perdono fra le pagine della Storia: pare che già ai tempi di Annibale, circa 2.200 anni fa, a Parma fosse conosciuta la pratica di salare le cosce suine per conservare la carne. Da allora a oggi, la lavorazione del Prosciutto di Parma è rimasta la stessa. La stessa cura per la scelta della materia prima: alla produzione del crudo di Parma sono ammesse solo le cosce di maiali allevati nel Nord e nel Centro Italia, solitamente di razze Large White e Landrace. Tutta la lavorazione avviene a mano, senza l’ausilio di alcuna macchina automatizzata. Solo il norcino più esperto sa come tagliare la carne e donarle la giusta forma. Anche la salatura avviene a mano e, anche in questo caso, solo poche persone conoscono la corretta dose della salatura, che deve essere realizzata a regola d’arte.

Per evitare un asciugamento troppo rapido della carne, dopo la salagione il prosciutto passa alla fase della sugnatura: la sugna è un impasto di grasso suino macinato con del sale e del pepe, del tutto naturale, assolutamente privo di conservanti e additivi chimici. A questo punto, il prosciutto è pronto per la stagionatura. La stagionatura minima del Prosciutto di Parma è di 12 mesi, così come prescrive il disciplinare produttivo del Consorzio del Prosciutto di Parma. In commercio, ovviamente, si trovano prosciutti stagionati più a lungo, anche 24 o 30 mesi.

Trascorso il tempo della stagionatura, ogni prosciutto viene attentamente valutato dagli Ispettori dell’Istituto Parma Qualità. Solo se rispetta tutte le caratteristiche stabilite dal disciplinare di produzione, il salume può fregiarsi del nome di Prosciutto di Parma DOP e della corona a 5 punte, il marchio del Consorzio che certifica la qualità e la dolcezza del prodotto.

Nei negozi di gastronomia e sugli scaffali dei supermercati puoi trovare il Prosciutto di Parma DOP già affettato e confezionato nella vaschetta salva freschezza. Ma per risparmiare veramente, soprattutto se la tua famiglia è numerosa, conviene acquistare un Prosciutto di Parma intero o un suo trancio - in commercio trovi anche porzioni di prosciutto già disossate, pronte da affettare.

Per tagliare il Prosciutto di Parma puoi servirti dell’affettatrice. Libera dalla cotenna il salume, rifila a piacere le eventuali parti di grasso in eccesso e inizia a tagliare delle belle fette, né troppo spesse né troppo sottili. Il giusto spessore è quello di un foglio di carta, ideale per far sciogliere il prosciutto al palato. Un consiglio? Non eliminare mai del tutto la parte grassa del prosciutto: la parte bianca del salume è preziosa perché conferisce al salume quella dolcezza per cui il Prosciutto di Parma è famoso in tutto il mondo. In estate, il Prosciutto di Parma è eccellente con il melone, con i fichi o con i frutti esotici. Se cerchi un abbinamento sorprendente, provalo con l’ananas. Buon appetito!

Informazioni sull'Autore

Diego Dalla Costa, Web marketing specialist presso KosmoSol per ParmaShop.

Fonte: Article-Marketing.it

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