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Divosfere, guida sull'utilizzo delle spray ball

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di: arry92
Parole: 461 | Visite totali: 39

Nel mondo industriale esistono diverse tipologie di sistemi per la pulizia e il lavaggio degli impianti in funzione del settore, dell'applicazione, del fluido utilizzato e così via. Oggi tratteremo in questa sede del metodo che utilizza le sfere spruzzatrici, comunemente chiamate divosfere o spray ball, dispositivi che si stanno affermando sempre di più nell'ambiente dell'automazione industriale in quanto garantiscono allo stesso tempo semplicità, economicità, ma nello stesso tempo grande efficienza.

Questi strumenti si rivelando talvolta decisivi in quegli ambienti in cui è necessaria un'accurata e precisa pulizia come ad esempio l'industria alimentare e sanitaria. In questo caso sarà necessario che le spray ball siano disegnate in modo da essere igieniche e sterili. Non si escludono inoltre mondi come quello chimico, fino ad arrivare all'industria della birra. Solitamente vengono utilizzare per la pulizia di serbatoi, serbatoi CIP e autobotti per la raccolta del latte.

Utilizzare questi dispositivi significa automatizzare il processo di pulizia e ottimizzare l'intero sistema. Inoltre per ambienti critici come quelli ATEX esistono divosfere in grado di adempiere a questo compito pure in industrie altamente pericolose. 

Ma quali sono le tipologie esistenti?

Sostanzialmente la prima grande divisione che bisogna effettuare è quella tra spray ball fisse e divosfere mobili:

  1. Le sfere spruzzatrici fisse sono sistemi più economici e sono i primi dispositivi inventati come sistemi di pulizia nell'automazione industriale. Riescono a risolvere la maggior parte dei problemi di lavaggio che si verificano a livello industriale e riescono ad avere una precisione accurata pur essendo dispositivi molto semplici
  2. Le divosfere mobili invece solitamente vengono denominate a JET in quanto attraverso la pressione del liquido pulente, quale ad esempio acqua, alcool, ammoniaca e così via, creano un getto potente direzionato verso il serbatoio o la tubazione da pulire. Attraverso quindi un flusso "mobile" riescono a raggiungere anche gli angoli e le parti dei serbatoi o dell'ambiente da pulire che non si riuscirebbero a raggiungere con un sistema costituito da sfere spruzzatrici fisse. Le configurazioni possono quindi raggiungere angoli fino a 180°, 270° e 360°. Ovviamente le spray mobili saranno più costose di quelle fisse, ma si avranno notevoli vantaggi nella pulizia dei propri prodotti.

Bisogna inoltre informare che oltre alle versioni a jet, ovvero che funzionano attraverso un getto pressurizzato di un liquido, vi sono anche le versioni a nebulizzazioni: certe applicazioni infatti necessitano di un lavaggio delicato o magari anche solo attraverso reazioni chimiche a contatto. 

La metodologia di collegamento di questi sistemi può essere a clip, a filetto, a saldatura, Clamp on. 

Informazioni sull'Autore

Alessandro Arrigoni

Fonte: Article-Marketing.it

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