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Postazioni trucco professionale, catering e comunicazione: le mille mansioni dell’eventi planner

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di: Francescapp
Parole: 502 | Visite totali: 1676

Per organizzare un evento perfetto, bisogna tenere in considerazione parecchie variabili, dalla scelta del materiale catering all’arruolamento di esperti in trucco professionale, se necessario, e soprattutto quando si parla di eventi di un certo spessore, il contributo di un professionista del settore si rende necessario. Ed è qui che entra in campo la figura dell’organizzatore di eventi.

Quella dell’organizzatore di eventi o, per dirla con un inglesismo, dell’event planner, è una professione che ha preso piede anche nel nostro paese solo negli ultimi tempi, e gli organizzatori di eventi più o meno importanti sono diventati delle figure popolari e riconosciute. Dagli organizzatori degli eventi dei vip (categoria capitanata da Tiziana Rocca, diventata lei stessa una celebrità) ai wedding planner, ossia gli specialisti dei matrimoni (resi celebri anche da trasmissioni televisive, come nel caso di Enzo Miccio), i professionisti dell’organizzazione sono sempre più presenti quando si tratta di dar vita ad un evento unico.

Per intraprendere questo tipo di professione è necessario avere una certa predisposizione verso l’organizzazione, capacità di gestire lo stress e gli imprevisti e di problem solving, ma è anche necessario apprendere nozioni fondamentali e, naturalmente, fare esperienza sul campo. Per aiutare gli aspiranti event planner a realizzarsi in questa professione, da qualche anno a questa parte molti atenei e enti di formazione offrono percorsi di studio ad hoc, che indirizzano verso settori specifici dell’organizzazione di eventi: organizzazione di eventi culturali, sportivi, aziendali e così via. Può essere utile, anche se non è fondamentale, cercare di intraprendere un percorso universitario pensando agli obiettivi futuri: se per esempio l’obiettivo è specializzarsi in organizzazione di eventi culturali, la scelta migliore potrebbe essere quella di iscriversi ad un corso di laurea in beni culturali, discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo e così via. In questo modo si può avere una preparazione più completa e pertinente!

I percorsi post-laurea, o i corsi di formazione professionale, possono comunque fornire dei buoni strumenti anche se non si ha una preparazione specifica alle spalle, dato che solitamente prevedono lo svisceramento e l’approfondimento di argomenti necessari allo svolgimento corretto della professione, e che vanno dall’economia al marketing, dalla comunicazione alle pubbliche relazioni. Spesso questi tipi di corsi prevedono anche un periodo di tirocinio formativo, che permette agli aspiranti event planner di avere un contatto reale col mondo del lavoro e con il tipo di professione, e di mettere in pratica le nozioni e conoscenze acquisite, così come di testare le proprie capacità. L’esperienza sul campo, come in tutti i settori, è fondamentale anche nell’organizzazione degli eventi, soprattutto per capire se si è effettivamente in grado di lavorare sotto stress e di gestire le varie sfaccettature di un lavoro altamente complesso e variegato. Una volta terminato il corso, è quindi fondamentale mettersi in gioco, cominciando magari con umiltà e cercando di imparare dai professionisti già affermati, che ci possono dare dritte e consigli che spesso nei libri non si trovano, e soprattutto lavorare sodo per realizzare il sogno di diventare organizzatore di eventi!

Informazioni sull'Autore

Articolo a cura di Francesca Tessarollo

Prima Posizione Srl – web marketing agency

Fonte: Article-Marketing.it

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